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lunedì, Aprile 22, 2024

Gran Manze, il senatore Ruta archivia il progetto della Granarolo dopo i tanti “no” espressi al Consiglio comunale di Termoli

AperturaGran Manze, il senatore Ruta archivia il progetto della Granarolo dopo i tanti "no" espressi al Consiglio comunale di Termoli

Il progetto Gran Manze va archiviato>>. La nota del senatore Roberto Ruta è arrivata all’indomani dell’affollato Consiglio comunale straordinario di Termoli che ha approvato un ordine del giorno in cui si impegnano il sindaco e la Giunta a contrastare con ogni mezzo l’iniziativa della Granarolo.

“Ho ascoltato con grande attenzione il dibattito in sala consiliare ricco di spunti e di considerazioni che ne hanno fatto un’ occasione di sano e partecipato confronto>Così il senatore del Partito Democratico, peraltro tra i primi a chiedere di valutare l’opportunità del progetto che ha evidenziato come le decisioni dei consiglieri comunali, come quella assunta a Termoli, da capoluogo del Basso Molise, vadano rispettate a prescindere dal colore politico.

“E’ la regola aurea della democrazia – ha osservato Ruta e sono orgoglioso da sempre di ossequiarla”.

Dichiarazioni ufficiali di non poco conto, quelle del senatore, che seguono e rispettano le posizioni del fronte del ‘no’ con le barricate alzate già da diversi comuni, agricoltori, associazioni e cittadini. Forti dubbi rappresentati nel corso dei numerosi interventi registrati durante il Consiglio aperto e seguiti in prima fila dal presidente della Granarolo, Gianpiero Calzolari.

Non a caso il patron del gruppo ha sempre parlato di una scelta da condividere con la comunità: “Sono abituato a pensare che un territorio si esprime non alzando la voce, ma alzando la mano. Il dibattito ha messo in luce delle giuste preoccupazioni ma anche delle pregiudiziali rispetto alle quali noi non abbiamo motivo di dare risposte positive o negative. Tocca al territorio decidere se il futuro è ‘A’ piuttosto che ‘B’. Noi non siamo né ‘A’ né ‘B’ ma solo un piccolo intervento che può dare un contributo a questo territorio”.

Ora la nota del senatore apre un nuovo scenario rispetto al progetto Gran Manze per il quale la Regione, dopo il parere rilasciato dall’assessorato all’Agricoltura aveva rivolto delle prescrizioni alla Granarolo prima di poter prendere una decisione definitiva.

“Verifichiamo – ha affermato il governatore, Paolo Frattura – in maniera attenta, chiara e precisa quelle che saranno le risposte di Granarolo dopodiché arriveremo a una conclusione che non sarà né quella di svendere né altro>>. Osservazioni al vaglio dell’azienda. <<Per come sono fatto io – ha precisato il patron Calzolari – do per acquisito che sono accolte. Non esiste che le istituzioni prescrivono e che poi l’azienda oppure il privato non ottemperino. Tutte le prescrizioni saranno accolte. È chiaro che se ci chiedessero la Luna saremmo noi a dire che si tratta di un modo per non tenerci più. Ma ripeto – ha concluso – le prescrizioni che sono state sollevate fino ad ora sono assolutamente compatibili e saranno meglio specificate nel momento in cui sarà presentato il progetto esecutivo”.

Tutto torna in discussione ma la porta che per Granarolo sembrava splancata sul Molise ora sembra essersi ridotta a un piccolo spiraglio.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Di Brino:

“Il Consiglio – ha affermato – ha dimostrato ancora una volta che questo territorio non solo è vivo, ma è anche determinante per le scelte che dovranno essere assunte in ambito regionale”. Secondo Di Brino la minoranza di centrosinistra, pur essendo contraria al progetto Gran Manze “ha pensato di defilarsi al momento del voto palesando una totale incoerenza politica e una chiara incapacità di poter guidare questo territorio”. “Non mi spiego poi il motivo – ha concluso il sindaco di Termoli – per cui la grande platea istituzionale e civile presente al nostro Consiglio, non sia mai stata convocata in ambito regionale”.

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