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domenica, Luglio 14, 2024

Larino, lo IACP sfratta tre donne dalla loro casa nella totale indifferenza delle Istituzioni

AperturaLarino, lo IACP sfratta tre donne dalla loro casa nella totale indifferenza delle Istituzioni

Michele Mignogna

“Pronto, è lo IACP, mettete insieme le vostre cose perché domani dovrete lasciare l’appartamento, con le buone o le cattive”. Una telefonata del genere gela il sangue nelle vene, tre donne, madre, figlia e nipotina, sole e come unico sostegno alle loro necessità una pensione da 400 euro, dai quali vanno tolti i soldi per le bollette, per mangiare e per le esigenze scolastiche della piccola, si ritroveranno tra poche ore senza una casa, forse con l’intervento della forza pubblica, in mezzo alla strada e in pieno inverno, nella totale indifferenza dell’amministrazione localeUn’amministrazione di centro sinistra, giovane e dinamica, dicono, che di fronte allo IACP si piega e si scioglie permettendogli di procedere allo sfratto di questa famiglia. La crisi, si sa, colpisce i più’ deboli, in questo caso sono tre donne, la figlia della signora ci dice che “si è vero, c’è una morosità vecchia, ma attualmente riusciamo a pagare la quota di 15 euro al mese, per metterci a posto ce ne chiedono 100 al mese, 15 più’ 85 per sanare la situazione pregressa, viviamo in tre in questo appartamento umido e freddo, per riscaldarci usiamo una bombola a settimana, e la bimba spesso si ammala, non troviamo lavoro, e i soldi della pensione di mia madre se ne vanno in bollette e altre piccole cose, rinunciamo noi per comprare qualcosa in più alla bimba, c’è la Croce Rossa che ci aiuta, ma di uno straccio di lavoro nemmeno l’ombra, come devo fare?”. Storia di ordinaria disperazione in cui la risposta dell’amministrazione è stata ” non possiamo fare nulla, arrangiati, vai da qualche familiare”e quella dello IACP è stata “fuori con le buone o con le cattive, quindi con l’ufficiale giudiziario e i Carabinieri al seguito, dove una bimba dovrà assistere alla cacciata dalla sua casapersone trattate come numeri, in negativo, di una politica e di una società fredda e spietata dove a pagare sono sempre i più deboli. Un’insensibilità mai vista, un atteggiamento da ventennio, altro che progressista. A nessuno viene in mente che forse, sbattendo i pugni sul tavolo dello IACP per difendere tre donne, indifese, forse è ammesso, a nessun amministratore è saltato in mente di dire “domani ci facciamo trovare dietro la porta della signora e non si tocca nulla”. Eppure si parla tanto di violenza sulle donne, e la violenza che queste istituzioni stanno facendo su tre donne nessuno la denuncia. Come si può permettere che una cosa del genere accada? Come dormono queste persone la notte? Cosa penseranno domani quando sedendosi a tavola vedranno i volti di queste donne abbandonate dalla società e dalle Istituzioni? E i consiglieri regionali che si abbuffano di soldi ogni mese cosa diranno?E il Prefetto perché non dice nulla? In fondo ha ragione Guccini quando dice “signori imbellettati io più non vi sopporto”.

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