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sabato, Gennaio 3, 2026

Campobasso -Colpo alla gioielleria Tangredi, preso il settimo uomo della banda

AttualitàCampobasso -Colpo alla gioielleria Tangredi, preso il settimo uomo della banda

di Giovanni  di Tota

C’era anche un palo, il settimo uomo della banda che guidata da Michela Ferrauiolo aveva assaltato lo scrigno d’oro, una gioielleria di Campobasso.

Un uomo di 43 anni del posto, del quale i carabinieri hanno sono state fornite solo le iniziali, che la sera del 2 novembre di un anno fa aveva fatto scappare i rapinatori, portandoli in auto fino a Napoli e aveva fatto sparire la macchina servita al colpo.

Un colpo in pieno centro, che aveva fruttato 290mila euro, ma che però era finito male perché proprio Michela, 29 anni napoletana, era stata beccata dopo la reazione di Pietro Tangredi proprietario del negozio in via Ferrari, che aveva anche sparato un colpo di pistola. Il bottino, tuttavia, era rimasto nelle mani dei complici, mentre la piccola boss, in carcere a Foggia, si era accollata tutte le colpe. Non poteva sapere delle cimici fatte disseminare dal sostituto procuratore Fabio Papa nel parlatorio del penitenziario.

E così, dalle richieste di sapere dove erano finiti i soldi, chi aveva comprato l’oro, gli investigatori hanno riavvolto  il film del colpo e individuato uno a uno complici e basisti.

Tutti condannati nel processo che si è concluso a Campobasso il 30 ottobre scorso. Durante l’udienza ci sono stati anche momenti di tensione tra gli imputati. Alcuni dei quali, sospettandosi a vicenda, si sono minacciati di morte e insultati. Ora il cerchio si è chiuso anche attorno al basista. I carabinieri lo hanno individuato e fermato. Lui non ha opposto alcuna resistenza. E’ rinchiuso nel carcere di Campobasso.

 

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