di Giovanni di Tota

La bozza è già pronta, ma le firme che sanciranno l’accordo saranno apposte sui documenti solo lunedì pomeriggio. A 48 ore dal sigillo qualche dettaglio può ancora cambiare, tuttavia tra i lavoratori della Gam ora prevale un cauto ottimismo.

Parti sociali, Regione e azienda hanno in pratica deciso di cambiare l’inquadramento contrattuale dei 270 dipendenti, fino a oggi considerati operatori agricoli, e trasformarlo in contratto del settore industria.

L’aspetto più importante, per i lavoratori, è l’immediato allungamento della cassa integrazione, che diventa ordinaria. “Ora però – ha fatto notare Giancarlo D’Ilio, rappresentante sindacale della Cisl all’interno della Gam – vanno individuate forme di sostegno per i 300 lavoratori occasionali, gli avventizi, ma anche – ha aggiunto D’Ilio – per i 30 della ex Solagrital”.

Quello che però rappresenta il vero fatto nuovo è che Regione, sindacato e Gam hanno riaperto la porta sul futuro produttivo dell’azienda. Tanto che gli stessi riproduttori, quasi tutti trasmigrati in Aia, stanno per tornare sui propri passi per riallacciare il precedente legame con la filiera del pollo a Bojano.

Tutto questo, con il gruppo siciliano Avimec sullo sfondo, vero punto di riferimento per far ripartire gli ingranaggi: produttori, ovaiole, trasformazione e ritorno sul mercato. Una scommessa che il marchio di proprietà di Leocata ha già messo sul tavolo. Dove lunedì pomeriggio la partita può essere conclusa.

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