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venerdì, Gennaio 2, 2026

Berlusconi-Alfano verso la rottura: prova di forza del Cavaliere, manovra a rischio

AttualitàBerlusconi-Alfano verso la rottura: prova di forza del Cavaliere, manovra a rischio

«O firmate il documento dell’ufficio di presidenza, o siete fuori». Stress test per la pattuglia delle colombe e, manco a dirlo, è Silvio Berlusconi che valuta l’affidabilità di ognuno. Compresa quella di Angelino Alfano che in serata si reca a palazzo Grazioli per certificare la rottura con Berlusconi perché «io non posso firmare un documento dove si chiede l’azzeramento delle cariche». Al Cavaliere che gli mostra le firme raccolte in favore del documento, Alfano contrappone il gruppo di senatori disposti ad andare avanti comunque a sostegno del governo. Il confronto tra i due, durato un’ora e mezza, è teso e conclude una giornata giocata a scacchi tra il fronte dei lealisti di Raffaele Fitto e quello dei governativi di Alfano che continuano a cercar di prender tempo nella speranza di portare a casa la legge di stabilità prima del voto sulla decadenza.

SACCOMANNI
E’ però proprio la manovra il nuovo obiettivo del Cavaliere che ora punta a tornare saldamente in testa al partito, attraverso il Consiglio Nazionale che sarà convocato a breve, per poi scagliarsi contro i provvedimenti finanziari ed economici messi a punto dal ministro Saccomanni. «Non va, è piena di tasse occulte, altro che sentinelle!», è sbottato ieri sera Berlusconi mentre scorreva uno dei tanti report messi a punto dal capogruppo della Camera del Pdl. Prima di dare un giudizio definitivo Berlusconi ha promesso di attendere la prima versione definitiva della legge di stabilità che uscirà dalla commissione. Poi, se non andrà nel verso giusto e «non sarà conforme al nostro programma», scatenerà un fuoco di fila che renderà molto faticoso il varo del provvedimento. Stavolta Berlusconi non intende assecondare il timing del ministro dell’Interno e intende giocare subito tutto il suo peso politico. Ha fretta il Cavaliere e dopo la scelta «fascista», come la bolla Osvaldo Napoli, fatta dalla giunta del Senato, vuole arrivare alla resa dei conti dentro e fuori il partito. Il tentativo che i governativi del Pdl mettono in atto nel pomeriggio con il documento di solidarietà al Cavaliere e indirizzato al presidente del Senato, non basta a parare l’assalto del Cavaliere. Anzi, irrita Berlusconi e persino i trattativisti alla Maurizio Gasparri che ieri è andato con Altero Matteoli dall’ex presidente del Consiglio per rassicurarlo sulla fedeltà dell’ormai sparuto gruppo di aennini che si apprestano a traslocare in Forza Italia.

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