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lunedì, Aprile 22, 2024

‘Gran Manze’, per i 5 Stelle: “Non ci sono vantaggi per il Molise”

Apertura'Gran Manze', per i 5 Stelle: "Non ci sono vantaggi per il Molise"

di Manuela Iorio

Il 20 giugno scorso con un’interrogazione scritta i consiglieri 5 stelle della Regione Patrizia Manzo e Antonio Federico chiedevano di conoscere il progetto ‘Gran manze’ della Granarolo che di cui si è parlato tutta l’estate. La risposta è arrivata solo la settimana scorsa, ed è la stessa risposta che la struttura regionale delle politiche agricole ha fornito al Ministero che chiedeva se il progetto fosse compatibile con il territorio e con il Piano di sviluppo rurale. Ebbene in definitiva il parere è positivo, ma secondo Manzo e Federico, all’interno stesso del parere emergono criticità che è giusto che i cittadini conoscano.

Il 20 giugno scorso con un’interrogazione scritta i consiglieri 5 stelle della Regione Patrizia Manzo e Antonio Federico chiedevano di conoscere il progetto ‘Gran manze’ della Granarolo che di cui si è parlato tutta l’estate. La risposta è arrivata solo la settimana scorsa, ed è la stessa risposta che la struttura regionale delle politiche agricole ha fornito al Ministero che chiedeva se il progetto fosse compatibile con il territorio e con il Piano di sviluppo rurale. Ebbene in definitiva il parere è positivo, ma secondo Manzo e Federico, all’interno stesso del parere emergono criticità che è giusto che i cittadini conoscano. Perplessità che riguardano  l’uso dell’acqua, del letame, la produzione di anidride carbonica. “Sono tante le criticità che emergono non c’è coinvolgimento delle aziende molisane e non c’è ricaduta occupazionale. Oltre il 70 per cento del foraggio per alimentare le manze arriverà dalla Puglia e una parte residuale dal Molise, anche il compostaggio prodotto per il 70 per cento andrà in Puglia e non potrà essere usato per le agricolture biologiche del Molise per lelevato utilizzo degli antibiotici” ha spiegato Manzo. Gli esemplari arriveranno dagli altri allevamenti d’Italia, dove libereranno i pascoli da manze improduttive che verranno spedite in Molise, per rimpiazzarle con mucche che producono latte. Il sito preciso non è stato ancora individuato. Nel progetto preliminare si valutavano i terreni di proprietà della diocesi in territorio di Larino, ma si è parlato anche di San Martino in Pensilis. I consiglieri 5 Stelle, che chiedono maggiore chiarezza hanno sottolineato di voler informare e non allarmare, e intanto martedì prossimo porteranno l’argomento in aula: “Vogliamo capire questo progetto e informare la popolazione, facendo capire a chi c’è dietro che c’è qualcuno in Regione che si va a leggere le carte” ha dichiarato Antonio Federico.

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