Roma, 25 ott. (Adnkronos Salute) – I seni invecchiano più velocemente rispetto al resto del corpo femminile: in media hanno 2-3 anni in più rispetto alla vera età della donna. E’ quanto rilevato dagli esperti dell’Università della California a Los Angeles (Usa), utilizzando un nuovo sistema che potrà essere adottato per identificare accuratamente l’età di una persona da un campione di sangue o di tessuto, riporta la rivista ‘Genome Biology’.
Con l’avanzare dell’età, ogni nostro gene diventa più o meno ‘metilato’, cioè perde o assume gruppi metilici che aumentano o diminuiscono l’espressione genica. Questo processo è noto come epigenetica ed è stato utilizzato dal team di Steve Horvath per stimare l’età di una persona. Per fare ciò, hanno prima effettuato un’analisi statistica dettagliata della metilazione in 7.844 campioni di 51 diversi tessuti sani di individui con un’età compresa da 0 a 101, inclusi alcuni feti. L’analisi ha consentito di individuare diversi modelli di metilazione che variano da tessuto a tessuto e di identificare un sottoinsieme di 353 regioni specifiche del genoma che diventano più o meno metilate con l’età in quasi tutti i tipi di tessuto. Misurando la quantità totale di metilazione in queste regioni, il gruppo è riuscito a creare un algoritmo che identifica l’età del tessuto. Horvath assicura che il metodo è due volte più accurato rispetto a quello attuale, che è basato sulla misurazione della lunghezza dei telomeri: ha una probabilità del 96% di ‘indovinare’ con precisione l’età di qualcuno (con un margine medio di 3,6 anni) rispetto a circa il 53% del sistema basato sui telomeri.


