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Cultura - Fotografia - QD - 21 Ottobre 2013

Scatti, fotografie, suggestioni: poesia sul lago, a Trevignano

Foto di Emi Curatolo

Chi non lo ha ancora fatto lo faccia e si rechi a Trevignano Romano, uno dei posti più belli e suggestivi d’Italia, appoggiato al lago di Bracciano. In questi giorni, e sino al 27 di ottobre, oltre alla bellezza del luogo, all’atmosfera sospesa di strade, vicoli e viuzze inondati di fiori e piante, odori, rumori e sapori che paiono sbucare all’improvviso, come il vento del lago che coglie il passante di sorpresa; in questi giorni, c’è un motivo in più, un buon motivo per visitare questo borgo che pare disegnato per poeti e pittori, innamorati, musici e pescatori. C’è una ragione ulteriore per mettere piede in questo spicchio d’Italia che è fuga e rifugio dalla banalità e dal chiasso mistificante della città. L’occasione da cogliere, da non perdere, è la collettiva fotografica Trebonianum, una mostra organizzata dal gruppo “J’s Project Photographers”, un ensemble di romanzieri dello scatto, di artigiani della fotocamera, di cacciatori di luce capaci di aggiungere magia alla magia del posto, poesia alla poesia del luogo. La mostra, organizzata presso la galleria Ginori Conti, un guscio dedicato all’arte a ridosso di un’incantevole piazzetta, raccoglie gli scatti (tre ciascuno) di Marilena Belfiore, Emi Curatolo, Dan Enrietti, Jusy Fayol, Fausto Franceschini, Luciano Iotti, Lorenzo Labagnara, Costantino Liquori, Manlio Pasquali, Antonella Rizzo, Chiara Sabatini, Ilaria Valeri a cui si aggiungono, come ospiti speciali, Loretta Antonini e Gerald Bruneau.

La mostra racconta attraverso le immagini proprio Trevignano, le sue atmosfere, le persone, i volti, le suggestioni e il paesaggio e persino i suoni e i profumi che paiono uscire dalla fotografie. C’è questo di bello nelle immagini fissate da un obbiettivo e trasposte su carta, ed è la capacità di trattenere la vita in quell’istante sospeso tra l’apertura di una lente e il suo richiudersi all’istante. Un click, e qualcosa resta per sempre. A Trevignano allora andateci, vi troverete emozioni, nelle foto e oltre le foto. Se potete fermatevi una notte o due e passeggiate sul lungolago: chi può tenga qualcuno per mano e guardi la mezzanotte specchiata sull’acqua. Ci sono luci a Trevignano, fiori e pesce di lago cucinato di fresco. C’è posto per lo spirito, per accordare i registri del bello e del buono, c’è un tempo sospeso da catturare, da trattenere, da custodire. C’è qualcosa destinato a durare, come la bellezza, che resta a dispetto del tempo che passa. Come una fotografia.

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