Nuova e imprevista doccia fredda per i dipendenti Ittierre che speravano di riscuotere nel fine settimana uno dei loro stipendi arretrati.
La notizia del giorno è la decisione del giudice fallimentare Battista di respingere la richiesta avanzata dall’avvocato Melogli per lo sblocco di almeno una retribuzione mensile.
Non si può, ha scritto la Battista, perchè ancora manca la figura dell’attestatore, richiesta più volte all’azienda, ma ancora non individuata, e anche perchè il piano industriale di rilancio, previsto dal concordato in bianco, al momento risulta ancora incompleto.
Insomma mancano ancora almeno un paio di elementi essenziali per lo sblocco degli stipendi. La figura dell’attestatore è quella di un professionista esterno all’azienda, che dovrà attestare la reale compatibilità della spesa prevista per gli stipendi con l’attuale stato delle finanze aziendali.
L’integrazione al piano industriale, al contempo, è assolutamente necessaria perchè l’Ittierre ha presentato una richiesta di concordato in bianco e quindi deve dire al tribunale come intende garantire continuità e rilancio aziendali.
Per la figura dell’attestatore dovremmo essere alle battute finali, infatti sarebbe già stato individuato.
Per la parte mancante del Piano industriale sarebbero invece al lavoro, a Milano, i consulenti di una grossa società incaricata di predisporlo.

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