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lunedì, Aprile 22, 2024

Di Giacomo con un piede in Senato, Berlusconi con un piede nella fossa (politica)

AperturaDi Giacomo con un piede in Senato, Berlusconi con un piede nella fossa (politica)

di PASQUALE DI BELLO

Con la pronuncia della Giunta per le elezioni del Senato, che ne ha dichiarato la decadenza, si avvia al tramonto la parabola politica di Silvio Berlusconi. Un’uscita di scena che avrà ripercussioni in tutta Italia e anche in Molise, a partire dal recupero di un seggio a Palazzo Madama che andrà a Ulisse Di Giacomo. Chiusa la partita parlamentare, se ne apre in Molise un’altra, quella del controllo di centrodestra. Chi ne prenderà la guida alla luce delle evoluzioni nazionali?

Di Giacomo con un piede al Senato, Berlusconi con un piede nella fossa (politica, s’intende). E’ questa la sintesi di una giornata che segna una ulteriore tappa del tramonto berlusconiano. La Giunta per le elezioni del Senato ne ha dichiarato la ineleggibilità e al suo posto è destinato ad entrare Ulisse Di Giacomo. Chi s’illudeva nelle settimane scorse che si trattasse di un’eclisse, si sbagliava di grosso. Per Silvio Berlusconi è l’ora del tramonto e in fondo all’ideale film cominciato nel ’94, con i collant davanti alla telecamera e la libreria a metro alle spalle, scorrono già i titoli di coda. Manca la parola fine che, presumibilmente, arriverà tra una ventina di giorni quando a pronunciarsi sarà l’emiciclo di Palazzo Madama. Allora, solo allora, si potrà dire che sull’uomo di Arcore sarà calata una pesantissima pietra tombale. Conoscendo l’uomo, e le sue manie da Padreterno, è probabile che dopo tre giorni proverà ad aprire il sepolcro e risorgere a nuova vita politica, ma sarà difficile che gli riesca. Certe cose, pare, riescano solo una volta e quella volta non è stata la sua.

Archiviata la pratica Berlusconi, resta da capire cosa accadrà in tutta Italia, Molise compreso. Ulisse Di Giacomo ha già fatto sapere che non entrerà in Forza Italia (ammesso che questa nasca) e, a questo punto, appare plausibile il suo ingresso nella neo formazione centrista che nascerà dalla spaccatura del Pdl. Quello che è accaduto in occasione della fiducia al governo Letta è una scossa tellurica destinata a spaccare continenti politici e a riaggregarne altri in forma nuova. Insomma, la geografia politica italiana è in movimento e, verosimilmente, anche quella molisana dovrebbe subire una qualche trasformazione. Tramontato Iorio, al quale non basteranno cento Piane dei Mulini per fare un solo giorno di quel potere che fu, il centrodestra molisano è terreno aperto di conquista per chiunque. Chi investe oggi su questa area politica, a nostro giudizio fa un investimento redditizio per il futuro. Questa regione, nata democristiana, democristiana resterà e lo dimostra il fatto che ad un democristiano, Iorio, è succeduto alla guida della Regione un altro democristiano, Frattura. Democristiano è anche il leader (quello vero) del centrosinistra molisano: il senatore Roberto Ruta. La questione, pertanto, non è identitaria (come detto, sono tutti democristiani) ma ferroviaria. Chi capisce qual è il treno giusto da prendere, sarà primo in stazione.

Dalle parti di Frattura e Ruta, da quel che si capisce, viaggiano a carbonella e, salvo novità congressuali tali da determinare un ricambio radicale alla guida del Pd, grandi attese e speranze non se ne possono nutrire. Dall’altro lato, invece, il vuoto lasciato da Iorio può essere colmato e, a parer nostro, potrebbero essere in diversi a farlo, dal redivivo Di Giacomo alla sempreverde De Camillis a qualche cavallo di ritorno, tipo Gianfranco Vitagliano che con i piedi sta in ammollo a Termoli ma con la testa vaga altrove alla ricerca di un riscatto politico. Solo qualche giorno fa, su Facebook, ha postato una frase sibillina, non certo rivolta a se stesso: Ogni acqua passe, ogni vient appòse!”, ha sentenziato.

Per ora, ad oggi, sappiamo che l’acqua berlusconiana è passata e il vento si è “apposato”. Quello che accadrà da qui in avanti, come dice la canzone, lo scopriremo solo vivendo. Resta però un fatto, chi mette oggi le mani sul centrodestra molisano, ci fa un affare.

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