di Tonino Danese

Almeno fino al 31 dicembre posono di nuovo circolare liberamente sugli autobus cittadini, i possessori delle tessere azzurre, che hanno difficoltà, invalidi, per i quali il servizio era stato sospeso dal primo settembre. Da allora hanno dovuto pagare. Nell’ultima seduta del consiglio comunale, però, è passato all’unanimità l’emendamento presentato da Pietro Maio, PD al quale è stato unificato anche quello dell’Udeur. In sostanza l’esenzione è stata ripristinata e le tessere tornano valide.
“Nel bilancio sono infatti previsti 15mila euro per coprire il servizio con possibilità di incremento in relazione alle richieste degli aventi diritto – ha precisato Maio. In un momento di grave sofferenza economica e sociale – ha detto – garantire la mobilità alle persone svantaggiate rappresenta un primo segnale di attenzione e solidarietà”.
Resta dunque il dubbio su come reperire le somme per il prossimo anno, circa 90mila euro. Il comune, alle proteste dei possessori delle tessere, che più volte sono saliti a Palazzo San Giorgio, ha sempre risposto di non avere fondi e di avanzare 300-400mila euro dalla Regione, per sei anni. Dal 2010 dalla finanziaria regionale, ci hanno riferito, è stato cancellato il beneficio e tutto dunque sarebbe finito nelle mani del Comune. La proposta di un tavolo con Regione e Comune è stata accolta dalle parti in questione, dopo che gli aventi diritto, sono anche andati in assessorato ai Trasporti e si sono rivolti al Prefetto. Dal Comune un primo segnale è arrivato, con l’emendamento. Dalla Regione, Nagni non si è nascosto dietro un dito e ha riferito di aver avviato una verifica, con il proprio dirigente, per capire come stanno le cose, chi ha competenza su cosa, la questione dei trasferimenti di risorse e dichiarandosi, comunque, aperto a venire incontro alle esigenze dei possessori delle tessere. Ma lo stesso Nagni ha anche evidenziato che il disabile ha il diritto comunque di salire sull’autobus gratis.
Intanto la Regione avrà a disposizione 2,4 milioni di euro come quota 2013 del fondo nazionale per le Politiche sociali. “Fondi che – ha informato l’assessore Petraroia – saranno destinati agli Ambiti territoriali di Venafro, Agnone, Isernia, Riccia-Bojano, Campobasso, Larino e Termoli”.

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