Tutti in fila con le bollette in mano per aderire alla class action e chiedere i danni morali e patrimoniali a Molise Acque che tra il 2010 e il 2011 si trovò a dover gestire l’emergenza dell’acqua della diga del Liscione inquinata dai trialometani e che a cavallo delle festività natalizie lasciò appunto senza acqua diversi comuni del Basso Molise. Da Montenero di Bisaccia l’Italia dei Valori è ripartita con le adesioni all’azione legale di massa che è stata accolta dalla Cassazione. La prima udienza ci sarà il 24 marzo. A difendere i cittadini gratuitamente sarà l’avvocato Antonio Di Pietro in persona. “Per il momento possono aderire i residenti di Montenero e Petacciato che devono portare le bollette relative al 2010 e al 2011 ed eventuali certificati medici per chi ha avuto problemi di salute. Chi offre un servizio pubblico deve farlo bene” ha dichiarato di fronte a una platea numerosa.
In tanti, infatti, hanno accolto l’appello a partecipare alla class action e l’incontro è stato anche l’occasione per rilanciare il partito che deve rimettere insieme i pezzi in vista di nuove elezioni, invocate però non prima di una riforma della legge elettorale, necessaria per ridare potere decisionale ai cittadini e per evitare Governi come come quello attuale, sotto la continua minaccia di cadere. E sulla querelle sui soldi già stanziati per la Termoli San Vittore e che il Governo avrebbe “>dirottato sullo svincolo Caianello -Benevento, Di Pietro si è espresso così: “Sono preoccupatissimo perchè è un’opera strategica per il Molise e che collega due mari. Quando ero ministro i soldi li ho fatti mettere io e ora il Governo deve continuare su questa strada”.

 

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