di Enzo Di Gaetano

Migliora nettamente la situazione giudiziaria di Tonino Perna. Infatti il suo avvocato Marco Franco ha dato la notizia dell’archiviazione, decisa dal Gip del tribunale di Milano, Luigi Varanelli, per tutte le accuse fatte al cavaliere dalla gestione commissariale dell’Ittierre. Perna era stato accusato di false comunicazioni alla Borsa.

Migliora nettamente la situazione giudiziaria di Tonino Perna. Infatti il suo avvocato Marco Franco ha dato la notizia dell’archiviazione, decisa dal Gip del tribunale di Milano, Luigi Varanelli, per tutte le accuse fatte al cavaliere dalla gestione commissariale dell’Ittierre. Perna era stato accusato di false comunicazioni alla Borsa. Già la Consob aveva archiviato le accuse contro Perna, ora arriva anche la sentenza del Gip che, chiaramente, getta una nuova luce su tutto l’operato del Cavaliere del Lavoro. Un operato corretto, perfettamente legale e rispettoso delle norme. Una nuova luce che non potrà non avere riflessi anche sull’inchiesta parallela aperta dalla procura di Isernia e attualmente in attesa della prima udienza Gup. In sostanza, se Milano e il famoso Pm Noverino, conosciuto per la sua inflessibilità, hanno ritenuto di archiviare ogni accusa contro Perna, non possono essere escluse conseguenze anche a Isernia, con una rivisitazione dell’intero impianto accusatorio. Ma sicuramente a questo ci penserà Marco Franco, l’avvocato di Perna, che non mancherà di portare la sentenza di Milano a conoscenza del Gup di Isernia, il prossimo 16 gennaio, aprendo le porte ad una possibile archiviazione bis nel capoluogo pentro. Nel suo giudizio, il Gip di Milano afferma che Tonino Perna, ex patron del gruppo Ittierre, e gli amministratori della Holding, quotata fino al febbraio 2009, hanno rappresentato in maniera veridica e fedele la situazione della società al mercato ed ai soci nel 2008, e non hanno mai posto in essere alcuna attività che abbia ostacolato l’esercizio della funzione di vigilanza da parte dell’organo di controllo pubblico. Lo scrive Luigi Varanelli, nella sua ordinanza di archiviazione depositata il 4 settembre scorso, mettendo la parola fine ad una indagine nata da un esposto, presentato dai legali della procedura straordinaria ex legge Marzano (a cui le società del gruppo venivano ammesse a febbraio 2009), che i successivi approfondimenti hanno dimostrato integralmente infondato. Giàla Consob, sollecitata per quanto di sua competenza, con una approfondita relazione, aveva confermato la totale correttezza del comportamento degli amministratori della It Holding e sulla base di queste conclusioni, il Pm milanese, Nocerino, aveva richiesto l’archiviazione delle accuse. Ma nonostante le conclusioni della Consob, i legali dei commissari straordinari avevano proposto opposizione alla richiesta di archiviazione, imponendo un ulteriore passaggio processuale, che si è concluso con l’ordinanza del gip, che respingendo l’opposizione ha affermato perentoriamente che:  – i comportamenti di Perna e dell’intero c.d.a. non sono stati ritenuti, da parte della Consob, suscettibili di alcuna censura e che anzi, qualsiasi diversa informazione al mercato, rispetto a quella fornita dalla società, sarebbe stata fuorviante. Anche l’ipotesi denunciata di ostacolo alle attività di vigilanza della Consob viene ritenuta dal Gip del tutto insussistente, posto che la stessa “… Consob non ha rilevato alcun ostacolo nello svolgimento dei propri controlli ritenendo, al contrario, tempestive e sufficientemente dettagliate le informazioni rilasciate dal C.d.a. della società It Holding”. Molto soddisfatto si dichiara il legale di Perna, Marco Franco, che afferma come “quando ci si trova dinnanzi a magistrati ed organi di vigilanza preparati e sereni si ottiene sempre giustizia. In questo caso, poi, le contestazioni le abbiamo sempre ritenute anche moralmente ingiuste atteso il fatto che si è voluto mettere in discussione l’alta professionalità e senso di responsabilità di Perna e di tutti i membri del C.d.a. (composto da persone di alto profilo professionale) che hanno sempre considerato una priorità la correttezza e trasparenza delle informazioni agli investitori, ai soci  ed All’autorità di Vigilanza”.

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