Emergenza Santissimo Rosario di Venafro.
Il consiglio comunale tornerà a riunirisi già il prossimo 3 ottobre per affrontare e decidere quale atteggiamento adottare nei confronti di un Piano Sanitario, quello proposto da Basso, rinnegato da tutti, ma che comunque prevede il sostanziale smantellamento dell’ospedale venafrano.
La proposta, quella di Basso per intenderci, viene respinta da tutti, regione compresa ma, carte alla mano, è un atto ufficiale e potrebbe essere modificato solo con l’intervento del consiglio regionale. Sarà possibile? Chissà.
Per questo motivo l’agitazione a Venafro è enorme, c’è stato il consiglio comunale aperto dell’altro giorno, dove il comitato santissimo rosario ha chiesto il ripristino di un pronto soccorso funzionante, con la riattivazione di almeno due posti letto per rianimazione.
C’è chi come Frattura, nella stessa sede, ha chiesto scelte condivise, parlando di un tavolo permanente per affrontare la questione sanità con il contributo di tutti.
Intanto prende posizione anche l’assessore Scarabeo, affermando che oggi, alla luce di ciò che è stato concordato col Comitato Santissimo Rosario e col Governatore Frattura, l’Ospedale continuerà ad esistere ed operare anche se oggetto di una rimodulazione della propria offerta sanitaria. Il mantenimento del Pronto Soccorso, il Day Hospital, la possibilità che altre specialità mediche come Radioterapia e Alzhaimer, l’istituzione di corsi di infermieristica e corsi universitari specifici, possano rientrare nell’offerta del Santissimo Rosario, non andranno ad oscurare il lustro di questo Ospedale se, all’orizzonte, la politica sarà capace di organizzare una rete ospedaliera regionale di qualità, dice Scarabeo.

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