Raddoppia il conto per il comune di Isernia. Dopo la prima multa, da cinquecentomila euro, erogata dallo Stato nei confronti di palazzo San Francesco per lo sforamento del Patto si stabilità 2010, è arrivata anche la seconda sanzione. Altri 500mila euro che lo Stato chiede indietro al comune di Isernia per lo sforamento del patto 2011.
Insomma, una tragedia per le casse di Palazzo San Francesco che ora dovrà rimodulare tutto il bilancio 2013, prevedendo il taglio da un milione ai trasferimenti dello Stato. Questo perchè il Ministero dell’economia agisce così: eroga le multe per gli sforamenti e poi non aspetta che i soldi gli vengano versati, ma se li prende direttamente, tagliando i trasferimenti.
Una situazione drammatica per il comune di Isernia e per il sindaco Brasiello che dovranno così fronteggiare una nuova emergenza, appena dopo quella del gas radon.
Intanto c’è chi, come Tonino Di Schiavi, del sindacato Csa, o Tiziano Di Clemente del Pcl, chiede l’immediato recupero delle somme, addebitandole agli ex amministratori della giunta Melogli, quella che, a loro avviso, avrebbe fatto il danno.
Ma c’è anche chi, come Peppino Lombardozzi, ex consigliere comunale, che si era sempre rifiutato di approvare i bilanci dell’epoca, ora canta vittoria, dicendo: “Lo avevo detto io!”.
Infatti Lombardozzi era stato il più accanito avversario della giunta Melogli, ogni qualvolta si parlava di conti e bilanci, paventando irregolarità ed errori che ora vengono fuori e costeranno caro alle tasche di tutti gli isernini. Infatti quel milione che lo stato non manderà più a Isernia il Comune sarà obbligato a recuperarlo, alzando tasse e tariffe, davvero un bell’affare per tutti.

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