La situazione di vera e propria emergenza che vive la sanità pubblica in provincia di Isernia arriva anche in Regione, dove Paolo Frattura, che è presidente, ma è anche assessore alla sanità, ha convocato un incontro con i rappresentanti del Comitato Santissimo Rosario. La riunione è prevista per mercoledì, con l’intervento dell’assessore Massimiliano Scarabeo che aveva più volte sollecitato interventi radicali per l’ospedale di Venafro.
Il caso della donna morta a causa della mancanza di un reparto di rianimazione non resterà senza conseguenze. Da una parte c’è chi, come Scarabeo e il Comitato, chiedono il ripristino della Rianimazione e della medicina d’urgenza, dall’altra c’è il Governatore che, nel suo ultimo comunicato, chiariva che mai più sarebbe accaduto un caso simile. Perchè mai più si sarebbe operato in mancanza di tutte le garanzie per i pazienti. Questo, a sua volta, può significare due cose: o che riparte Rianimazione, o che a Venafro non si opererà più.
Decisioni difficili, complicate e piene di possibili conseguenze, ma è anche vero che, come ha chiarito Frattura, nessuno può più illudersi di avere l’ospedale sotto casa, nell’attuale fase di revisione e riduzione della spesa sanitaria.
Mercoledì sera, dopo l’incontro di Campobasso, ne sapremo di più. Ma sono giorni cruciali per la sanità in provincia di Isernia, anche perchè lunedì un nuovo appuntamento con l’emergenza ospedaliera sarà quello che Frattura avrà ad Agnone, dove ci sarà un confronto pubblico sulla situazione del San Francesco Caracciolo.
Intanto c’è anche la buona notizia che è stato trovato un palliativo almeno per il Pronto Soccorso di Isernia, dov’è ha preso servizio un nuovo medico.
In conclusione luci e ombre, ma il momento delle scelte non è più rinviabile, la sanità della provincia di Isernia ha bisogno di decisioni immediate e condivise, nell’interesse di tutti.

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