“Anche se in estate il Basso Molise raggiunge una popolazione che supera i 150mila abitanti non sono state intraprese delle azioni finalizzate a riorganizzare i servizi e a integrare il personale”.

Così il Comitato per la difesa dell’ospedale “San Timoteo” di Termoli che ha evidenziato le difficoltà degli operatori sanitari e i grossi disagi subiti dai residenti e dai turisti che si sono rivolti in particolare al Pronto Soccorso.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato il presidente, Nicola Felice – è collaborare, senza pregiudizi e preconcetti, con le autorità sanitarie e amministrative per contribuire alla migliore programmazione socio-sanitaria in coerenza con i bisogni dei cittadini”.

Da tali premesse, il Comitato pro “San Timoteo” ha chiesto al presidente e commissario ad acta, Paolo Frattura, e ai vertici dell’Asrem, di partecipare a un incontro da tenersi a Termoli.

Obiettivo evidenziare i problemi e conoscere le principali azioni, ricadenti sul territorio, che si prevedono di attuare con le decisioni gestionali da parte della regione e dell’Azienda sanitaria, tramite i piani operativi e i programmi locali.

Un incontro necessario, secondo il Comitato, anche alla luce dell’esito dell’ultimo tavolo tecnico e della consistenza del deficit sanitario.

“I cittadini – ha concluso l’associazione sono preoccupati e, oltre a ordini e ricorsi, si aspettano delle risposte concrete perché in ballo resta sempre il diritto alla salute”.

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