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Attualità - Evidenza - QD - 26 Agosto 2013

Il Consiglio di Stato rimette Ruta al vertice dell’Asrem

La notizia è arrivata in nottata. Il Consiglio di Stato si è pronunciato sul ping pong ai vertici dell’Asrem. Solo pochi giorni fa, l’ex direttore generale Angelo Percopo si era ripreso la poltrona che la Regione aveva assegnato a Carmine Ruta. Ora, invece, i vertici della magistratura amministrativa rimettono Ruta in sella. Di seguito il testo della sentenza

 

 

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Terza)

 

Il Consigliere delegato

ha pronunciato il presente

 

DECRETO

 

sul ricorso numero di registro generale 6536 del 2013, proposto da:
Carmine Ruta, rappresentato e difeso dagli avv. Giuseppe Ruta, Margherita Zezza, con domicilio eletto presso Giuseppe Ruta in Roma, piazza della Libertà, 20;

contro

Angelo Percopo rappresentato e difeso dagli Avvocati Angelo Clarizia e Michele Coromano, presso lo studio del primo domiciliato a Roma in v. Principessa Clotilde n.2;

nei confronti di

Commissario ad Acta Piano rientro disavanzi Settore Sanitario Regione Molise, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Molise;

per la riforma

dell’ ordinanza cautelare del T.A.R. MOLISE – CAMPOBASSO: SEZIONE I n. 00091/2013, resa tra le parti, concernente sospensione dalle funzioni di direttore generale della ASREM, disposta con decreto del Commissario per il Piano di rientro dal disavanzo del SSR Molise 11 aprile 2013 n. 9 – mcp

 

 

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi degli artt. 56 e 98, co. 1, cod. proc. amm.;

Considerato che sussistono dubbi sulla giurisdizione del Giudice Amministrativo quanto alla impugnazione del provvedimento 11 aprile 2013 n. 9 con cui il Commissario ad acta per il Piano di rientro dal disavanzo del SSR Molise, a conclusione del relativi procedimento di contestazione di addebiti avviato nell’ottobre 2012, ai sensi della legge n. 222/2007, art 4, ha disposto la sospensione del dott. Percopo dalle funzioni di Direttore generale della Azienda Sanitaria Regione Molise – ASREM con contestuale assegnazione del medesimo alla gestione liquidatoria delle disciolte aziende sanitarie, confermandogli fino al 30 giugno 2014 lo stesso trattamento economico in godimento, stabilito con il contratto del gennaio 2010 ;

Rilevato, altresì, che l’appellante dott. Ruta eccepisce in questa sede cautelare anche la tardività del ricorso innanzi al TAR, in quanto notificato il 21 giugno 2013, mentre il decreto di sospensione è stato comunicato alla ASREM, domicilio indicato deal dott. Percopo nel contratto di incarico dirigenziale, fin dal 15 aprile 2013;

Preso atto che l’ordinanza TAR ritiene che sulle conclusioni del procedimento di contestazione addebiti a carico del dott. Percopo debba esprimersi nuovamente l’attuale commissario governativo in carica;

Ritenuto, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, preminente l’interesse dell’appellante a portare a compimento gli adempimenti necessari per il risanamento dell’ASREM , concordati all’esito del Tavolo tecnico tenutosi presso il Ministero dell‘Economia in data 16 luglio 2013, tra i quali assume rilievo prioritario l’attività finalizzata alla redazione, per quanto di competenza, della nuova versione del Programma operativo da trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 10 settembre 2013;

 

 

P.Q.M.

accoglie l’istanza di decreto monocratico di urgenza e per l’effetto in via temporanea sospende l’efficacia della ordinanza appellata con il conseguente obbligo da parte dei competenti organi di assicurare il ripristino immediato del dott. Ruta nel pieno esercizio delle sue funzioni e nella disponibilità di ogni risorsa connessa all’espletamento del suo incarico di Direttore generale ASREM.

Fissa la trattazione collegiale dell’appello cautelare alla camera di consiglio del 26 settembre 2013;

Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma il giorno 26 agosto 2013.

 

 

 

 

 

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