Rischiamo di vederci ridicolizzati, in campo nazionale, a causa degli assai singolari e fantasiosi provvedimenti legislativi assunti in merito ai costi della politica dall’attuale maggioranza di centrosinistra. Per tanti anni, ho avuto la responsabilità di guidare questa regione e ho sempre sollecitato – in tutte le sedi e con favore – l’adozione di una legge di spending rewiev che abbattesse i costi della politica. Nel 2010, e poi ancora successivamente, voglio ricordarlo, abbiamo provveduto – per primi – a ridurre le indennità dei consiglieri regionali del 20%, oltre che a riorganizzare e alleggerire la struttura amministrativa regionale, attraverso sforbiciate consistenti a spese, a consulenze e al numero dei dirigenti. Avremmo potuto fare meglio e di più, certo. Di sicuro, però, non avremmo mai proposto di aumentarci lo stipendio. Apprendere, oggi, che si utilizzano tutti i cavilli e le interpretazioni possibili ed immaginabili – non senza elementi di fantasia – per potersi aumentare le indennità e far lievitare il costo della gestione dei gruppi consiliari regionali è fatto assai grave. Non possiamo immaginare – minimamente – di avere costi assai superiori rispetto a regioni ben più ricche e popolose della nostra. Nei prossimi giorni, provvederò – insieme al mio partito – ad assumere ogni iniziativa ragionevole – anche e soprattutto attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini – per riportare i numeri spropositati dei costi della politica, stabiliti dagli attuali amministratori, in confini ragionevoli e – soprattutto – legittimi.

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