Vitalità, precisione del tocco, padronanza dei movimenti delle mani sui tasti e dei piedi sulla pedaliera, con un uso dei bassi unico al mondo per uno spettacolo che ha lasciato senza fiato. Il concerto di Barbara Dennerlein, una degli artisti più affascinanti della musica jazz si è esibita a Larino per una straordinaria appendice dell’Eddie Lang Jazz Festival di Monteroduni, arrivato alla sua 23esima edizione. Tecnica superba, eleganza, ricchissima la varietà di temi con il funk, i rimi latini, i classici del rock. Ma qual è la sua filosofia di jazz. “Il jazz è libertà, la libertà di suonare quello che sento dentro. Io penso che puoi fare musica jazz quando nella tua vita hai delle attitudini speciali: grande apertura di mente innnanzitutto per questa musica è fatta di improvvisazione e di espressione della capacità di esprimere i sentimenti che si hanno dentro” ha affermato l’artista.
Con la sua brillante tecnica ha creato uno stile innovativo che ha aperto totalmente nuovi orizzonti musicali per l’organo, uno strumento a lungo ignorato nel jazz moderno. Stregato il pubblico che ha assistito al concerto davanti alla Cattedrale. “Nella mia vita cerco sempre di fare meglio e di imparare sempre di più. Mi piace scoprire nuovi orizzonti musicali senza soffermamri mai sugli stessi. Questo diventa molto importante soprattutto quando si suona l’organo. Con le mani e con i piedi cerco di tirar fuori tutto quello che ho dentro, ma per essere veramente l’artista che vorrei essere ci vorrebbero cinque vite, non basterebbe quella che ho”.

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