Per le famiglie che ogni giorno affrontano le difficoltà del lavoro in mare la festa di San Basso fa battere più forte il cuore.

Con loro la città di Termoli, chi nel tempo si è legato, tra esperienze diverse, a una tradizione ricca di significato e il 3 agosto segue prima la messa del mattino in Cattedrale e poi sale a bordo dei pescherecci che formano un corteo molto suggestivo.

È la processione in mare, quest’anno guidata dal motopeschereccio “Cosimo Padre”, estratto con un secondo sorteggio dopo che un guasto ha messo fuori uso la prima barca scelta, il “Luigi Padre”. Ma questa festa, fatta di tanti simboli e passaggi, è soprattutto una giornata di Fede, incontro e condivisione.

Anche quest’anno l’ordinanza della Capitaneria ha dettato regole più rigide, per ragioni di sicurezza, rispetto al numero di persone che sono potute salire sui pescherecci. Non certo stipati sulle barche ma per i fortunati l’emozione si è rinnovata sotto il sole battente. Il corteo ha quindi raggiunto il largo per il momento del lancio della corona in mare e la benedizione, gesto per ricordare i caduti del mare e per affidare il lavoro, tutta la vita al Santo patrono di Termoli e di tutta la diocesi.

Il tre agosto rappresenta il primo giorno dei festeggiamenti dedicati al patrono. Occasione per riflettere sul senso della festa patronale. Il valore e il significato del messaggio cristiano che nel tempo si sono miscelati con gli aspetti più ludici e profani, in particolare per i giovani, che non hanno perso occasione per condividere così una giornata di gioia e incontro per quanti sono tornati a Termoli proprio per San Basso.

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