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Attualità - Evidenza - Politica - QD - 1 Agosto 2013

Regione, centrodestra scatenato pungola il governatore: occorre un deciso cambio di marcia

I consiglieri di minoranza in Consiglio regionale  chiedono un deciso cambio di marcia alla maggioranza.  Le giustificazioni addotte dal presidente della Regione per motivare l’aumento delle tasse. “Basta con questo stereotipo – denunciano – viviamo in uno stato di profonda crisi che attanaglia, giorno dopo giorno e con effetti devastanti, tutti i settori produttivi e di conseguenza i cittadini.  Le famiglie molisane adesso hanno bisogno di risposte concrete, di conoscere la realtà delle situazioni. Ormai la giustificazione di aver ereditato debiti dalla precedente amministrazione è diventato un leit motiv utilizzato solo ed esclusivamente per motivare una macchina amministrativa ‘appesantita’ da mille vincoli e difficoltà, sia tecniche che procedurali – attaccano i consiglieri – tratta di un luogo comune utilizzato in ogni ambito, dalle amministrazioni comunali fino ai livelli centrali dell’apparato.  Ci chiediamo: chi dovrebbe curare l’aspetto tecnico e contabile delle  amministrazioni? Quale la responsabilità dei tecnici? Perché non comunicare le effettive situazioni supportate dalle relazioni dei tecnici che hanno anch’essi un ruolo importante nella pubblica amministrazione?. E’ ancora credibile chi, da neo eletto e malgrado tante promesse disattese, non cerca le ragioni che lo costringono a fare certe scelte e gli impediscono di farne altre?  – chiede la minoranza – E’ ormai diventata consuetudine che l’amministratore in sella, chiunque esso sia ed a qualunque colore politico appartenga, sistematicamente imputi alle precedenti amministrazioni l’ingrata responsabilità di aver lasciato dei debiti. Ma la cosa più grave è che magari di questa pseudo-giustificazione ne ha fatto un cavallo di battaglia per le sue elezioni, salvo poi non fare assolutamente nulla, invece di essere diligente ed attento al punto tale da evitare di lasciare tale eredità. Una delle risposte immediate – aggiungono i consiglieri di minoranza – e noi già abbiamo ‘sollecitato’ il presidente e il governo regionale, potrebbe essere rappresentata dal promuovere  una delibera di giunta, nella quale si prevedono risorse finanziarie, una volta verificata la fattibilità, da utilizzare per l’abbattimento del 50% delle imposte che gravano esclusivamente sui cittadini”. Gli esponenti di minoranza, nel rimarcare l’assoluta distanza dalla proposta di modifica dello Statuto (e sulle modifiche in esso contenute) su iniziativa del governatore Frattura e del presidente Niro, si chiedono come mai nello stesso non ci sia nessun intervento sulla presenza delle donne: “In questo periodo sentiamo parlare solo di quinto assessore e di altri temi che non fanno altro che penalizzare i cittadini.  Ci chiediamo – continuano i consiglieri regionali – come mai invece nella proposta di modifica, a differenza di ciò che è accaduto in molte regioni d’Italia, non ci sia un solo intervento sulla presenza delle donne. È stato già rimarcato fermamente in passato che non si tratta assolutamente di una questione di quote rosa; semplicemente si ritiene che la presenza di una donna in Giunta potrebbe dare contributi importanti.», chiude la minoranza.

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