di Giovanni Minicozzi

Angelo Percopo non poteva essere rimosso dal suo incarico di direttore generale dell’Asrem. Lo ha deciso il Tar Molise che ha accolto il ricorso presentato dallo stesso Percopo, patrocinato dall’avvocato Michele Coromano, contro il decreto di rimozione emesso lo scorso 11 aprile dai commissari governativi alla sanità Filippo Basso e Nicola Rosato. Il collegio del Tar, presieduto da Orazio Ciliberti, relatore Massimo Santini, ha dunque sospeso il provvedimento dei commissari specificando che l’atto non poteva incidere sull’incarico dirigenziale di Percopo né sul rapporto contrattuale intercorrente con la Regione. Al limite, è scritto nel dispositivo, si poteva inquadrare in un’attività  più generale di organizzazione del settore sanitario regionale. Tra l’altro, è scritto ancora nella sentenza, il commissario Filippo Basso è intervenuto in una fase di proroga delle sue funzioni  ed in prossimità del passaggio di consegne  con il nuovo commissario governativo Paolo Frattura, anticipando decisioni che, per la loro particolare complessità, sarebbero spettate proprio a Frattura. Dunque Percopo da subito si riprende il vertice dell’Asrem mentre il suo sostituto Carmine Ruta decade. Ma la scelta definitiva è nelle mani del nuovo commissario alla Sanità Paolo Frattura.  Comunque, la trattazione di merito è stata fissata per l’8 maggio 2014. Soddisfatto l’avvocato Michele Coromano che ha dichiarato: «La sentenza è immediatamente esecutiva e Percopo dovrà essere reintegrato nelle sue funzioni di direttore generale appena sarà notificata. Ora spetta a Frattura decidere – ha aggiunto Coromano – ma il ruolo di Angelo Percopo non è più in discussione. tutt’ al più Frattura potrà nominare un suo collaboratore per attuare il piano sanitario 2013-2015.l

 

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