di Anna Maria Di Matteo

Ci sono voluti alcuni giorni per metabolizzare la notizia, ma ora sull’aumento delle aliquote delle addizionali Irpef, Irap  e del bollo auto si è scatenato un vero e proprio terremoto. I primi ad attaccare a testa bassa sono stati i vertici di Api ed Acem che non hanno gradito le giustificazioni che il presidente della Regione  Frattura ha dato per motivare i rincari, ossia la necessità di pagare i debiti scaduti della pubblica amministrazione per salvare, quindi le imprese. Ma a giudizio dei costruttori edili e delle piccole imprese, la gravissima crisi che investe il settore produttivo molisano non può essere superata con l’aumento delle tasse. Ad Api ed Acem ora fanno eco gli Industriali del Molise che contestano duramente le misure, giudicate recessive, del governo regionale. A giudizio dell’Associazione industriali, infatti, aumentare Iperf, Irap e la tassa automobilistica non fa  altro che affossare una economia già drammaticamente messa alla prova. A questo grido di dolore si associa anche il coordinatore regionale di Fare per fermare il declino, Emiliano Rocco, che nel ricordare che all’attuale amministrazione regionale, da poco insediatasi,  non si possa imputare la responsabilità dei debiti contratti negli anni passati, sottolinea anche come la strada intrapresa vada nella direzione di scelte politiche poco lungimiranti in termini di impatto negativo su di una economica in recessione da oltre cinque anni. «E’ possibile che l’unica soluzione ai problemi della pubblica amministrazione sia sempre e solo quella di aumentare il prelievo fiscale? – chiede Rocco – E’ forse giunto il momento di modificare questa insana tendenza, di porre in essere strategie e strumenti che vadano in altra direzione e che siano di stimolo ed un ripensamento della spesa pubblica regionale ed ogni livello e centro di costo», chiude l’esponente del movimento.

Per chiarezza di informazione va sottolineato un elemento al quale è stato dato poco risalto: il centrodestra in Consiglio regionale, in occasione del voto sugli aumenti delle tasse ha presentato un ordine del giorno che impegna il governo regionale a reperire, nelle poste in Bilancio, le risorse necessarie per consentire un abbattimento del 50% dei rincari che gravano solo ed esclusivamente sui contribuenti. L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità. I consiglieri Fusco e Cavaliere hanno poi votato a favore,   pur contestando duramente il provvedimento.

In tutta la vicenda stupisce il silenzio dei sindacati. Nessun commento, neppure una parola su un problema, quello delle tasse, che investe migliaia di contribuenti molisani, già alle prese con una crisi che lascia poco spazio all’ottimismo.

 

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