Vicenda Ittierre sempre in prima pagina. Dopo la larga intesa e la condivisione raggiunte alla Regione, grazie alla regia di Roberto Ruta e all’operatività di Massimiliano Scarabeo, sulla fideiussione da cinque milioni che sosterrà le due new company dell’azienda, contribuendo così a superare l’emergenza economica, l’attenzione si sposta sulle aule del tribunale di Isernia per l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei protagonisti della vecchia gestione Ittierre, quella dell’era Perna.
Ma subito c’è un colpo di scena: l’udienza non si può tenere perchè il Gup, Antonio Ruscitto, deve astenersi perchè già si era pronunciato sull’Ittierre in sede di Riesame. Quindi rinvio a data da destinarsi per la prima udienza.
In aula s’è visto anche Arturo Messere, chiamato dai tre ex commissari, Chimenti, Spada e Ciccoli a costituirsi parte civile.
Ma non c’è solo l’inchiesta sulla gestione Perna a tenere banco in tribunale infatti proprio sui tre ex commissari pende la spada di Damocle di un’altra indagine, quella sulle loro spese e le consulenze. Ma su questo Messere ha affermato: per Perna e gli altri c’è già una richiesta di rinvio a giudizio, per i tre commissari c’è un’indagine in corso che può anche finire con l’archiviazione.
Anche il procuratore Albano ha confermato l’esistenza di indagini successive alla gestione Perna, ma ha mantenuto il più stretto riserbo.
In conclusione si può certamente affermare che l’inchiesta sulla gestione di Tonino Perna già abbastanza rivalutata nei giudizi di Riesame e Cassazione, non è che il primo atto di una vicenda giudiziaria che riserverà sicuramente ulteriori sviluppi.

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