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Evidenza - QD - 17 Luglio 2013

Ittierre: due nuove società pur di avere 5 milioni

Si occuperanno di logistica e outlet, ma i dipendenti aspettano ancora lo stipendio di giugno.

Antonio Bianchi gioca la carta di due nuove società per ottenere gli aiuti necessari a superare la mancanza di liquidità nelle casse dell’Ittierre. Una si occuperà di logistica e l’altra della gestione degli outlet e in particolare dell’It Fashion di Roccaravindola. In questo modo l’amministratore delegato punta a sbloccare una fideiussione di cinque milioni di euro concessa dalla Regione attraverso Finmolise.

Bisognerà vedere, però, come questi fondi saranno impiegati e se serviranno a sostenere le finanze dell’industria di moda che questo mese non ha ancora pagato gli stipendi ai 640 dipendenti, di cui 130 in cassa integrazione a rotazione e una cinquantina a zero ore. A Campobasso si è tenuto un vertice con l’assessore regionale alle Attività produttive Massimiliano Scarabeo, i sindacati, i rappresentanti dei lavoratori e i fasonisti per capire come risollevare le sorti di una delle più importanti aziende molisane. I sindacati chiedono certezze rispetto agli impegni presi dal vertice della società, che nel frattempo avrebbe intenzione di coinvolgere anche un nuovo socio nel progetto industriale di Pettoranello. Se ne parla da tre mesi, dicono i rappresentanti dei lavoratori, ma ancora non è spuntato alcun nome.

Intanto, i dipendenti tornano a chiedere il pagamento dello stipendio che, a questo punto, è vincolato allo sblocco di ulteriori fondi. Durante l’assemblea pomeridiana in Ittierre, comunque, ai lavoratori è stato detto che il compenso di questo mese sarà pagato a fine luglio o al massimo ai primi di agosto. Una buona notizia arriva, invece, per i fasonisti perché la giunta regionale ha approvato una delibera che gli concede altri 12 mesi di tempo per restituire il finanziamento erogato dalla regione. Prima della riunione a Campobasso, l’assessore Scarabeo ha tenuto un incontro con lo stesso proprietario dell’Ittierre, Antonio Bianchi.

Le posizioni si sono avvicinate, ma la Regione è pronta a concedere il prestito di cinque milioni solo dietro precise garanzie. Bianchi si è detto disponibile a fornirle, così l’assessore Scarabeo ha contattato la Finmolise per la preparazione di un primo documento in vista della concessione dell’aiuto. In che modo questi cinque milioni potranno finire nelle casse dell’Ittierre per gli stipendi, visto che sono destinati a due nuove società, è ancora tutto da capire. Inoltre, la promessa della Regione è quella di saldare, con queste risorse, il 50% delle spettanze maturate dai fasonisti. Ma l’interrogativo più grande riguarda il futuro produttivo dell’azienda, sempre più orientata al mercato degli outlet e meno a quello dell’alta moda.

 

 

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