Giornata della verità quella di mercoledì per le sorti dell’Ittierre. A Campobasso, attorno al tavolo delle riunioni dell’Assessorato alle Attività produttive, è previsto un vertice tra l’assessore al ramo, Massimiliano Scarabeo, i rappresentanti del personale e i vertici del comitato dei fasonisti.
Si parlerà delle possibili vie d’uscita per risolvere la crisi di liquidità che ha colpito l’azienda tessile isernina e che ha pesanti riflessi sia sul personale, che sugli stessi fasonisti. Al centro della discussione il possibile intervento finanziario della Regione attraverso la Finmolise. Un intervento chiesto da Bianchi, ma che trova ancora ostacoli diversi.
Intanto ieri c’è stata un’assemblea in Ittierre a cui ha pertecipato anche Antonio Bianchi. Quest’ultimo ha garantito ai dipendenti che l’azienda sta tentando di battere ogni strada per uscire dalla crisi e le prossime ore saranno decisive, in quanto è previsto anche un incontro a Roma con i responsabili del Ministero delle Attività Produttive. Bianchi ha poi informato il personale che le risposte alle loro giuste domande sul futuro dell’azienda arriveranno sicuramente entro fine settimana. Per i sindacati la Uil ha confermato che oggi stesso, dopo l’incontro di Campobasso, ci sarà un’assemblea in Ittierre in cui verranno prese le decisioni operative per i prossimi giorni. Ovvero, se continuerà lo stato di agitazione, o si passerà allo proclamazione dello sciopero.

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