La Corte Costituzionale ha accolto il ricorso proposto da numerose regioni contro il Decreto legge che prevedeva il taglio delle Provincie.
La Regione Molise è stata una delle artefici nella proposizione dei ricorsi di illegittimità costituzionale della norma impugnando sia il decreto riduttivo dei poteri e degli organi della provincia, sia la individuazione dei requisiti minimi per la sopravivenza delle Province stesse .La difesa della Regione Molise, affidata al costituzionalista molisano Vincenzo Colalillo, è stata incentrata oltre che su argomenti di violazione delle norme costituzionali, del titolo V° della Carta Costituzionale, anche su un aspetto peculiare che caratterizza la Regione Molise. Infatti, si è ricordato che la Regione Molise è stata istituita con legge costituzionale del 1963.
All’epoca la stessa era costituita da una sola Provincia, cioè quella di Campobasso. E Colalillo afferma: “Poiché non era concepibile che l’intero territorio della Regione coincidesse con il territorio di una Provincia, il Parlamento con legge del 1970 ha istituito la II° Provincia Regionale cioè quella di Isernia. Tale realtà sarebbe stata compromessa con la recente legge Taglia Provincia, con lesione istituzionale del principio di garanzia delle Autonomie Locali ( art. 5 costituzione) e dell’assetto istituzionale che individua espressamente nell’art. 114 Cost. le Province come valore di garanzia della democrazia a livello istituzionale. Si attendono ora le motivazioni della Consulta anche per le valutazioni dell’assetto istituzionale della Regione Molise. In ogni caso è definitivamente bloccato il tentativo di sopprimere le Province con legge ordinaria”.

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