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sabato, Maggio 18, 2024

Provincia di Isernia, decide la Corte Costituzionale

QDProvincia di Isernia, decide la Corte Costituzionale

È attesa in queste ore la decisione della Corte Costituzionale sulla riforma, poi abortita, prevista dal governo Monti, che riguardava le province italiane e la loro riorganizzazione.
Uno dei ricorsi presentati è quello della Provincia di Isernia, che lotta per la sua sopravvivenza.
Una decisione che segnerà comunque uno spartiacque sul futuro della province nel nostro paese e che potrebbe fissare già da ora la fine del sistema degli enti locali conosciuto fino ad oggi.
Se la Consulta dovesse “avallare” la riforma Monti e rigettare il ricorso presentato nel 2012 e quindi considerare le province come enti territoriali di secondo livello, sarebbero cancellate le operazioni di voto nel 2014 per il rinnovo del presidente e del consiglio provinciale.
Così, anche per la provincia di Isernia non ci sarebbero elezioni nella prossima primavera e sarebbe direttamente il ministero a nominare un commissario per gestire l’ordinaria amministrazione a tempo indeterminato a fino a che non viene individuata una soluzione normativa per le “nuove” province.
Proprio in questi giorni e in attesa della Corte Costituzionale, i “saggi”, al lavoro per le riforme, hanno preso in esame anche la situazione che riguarda le province. Per il momento però non ci sono indicazioni chiare e nel quadro di un riassetto complessivo dello Stato anche il ministro Gaetano Quagliarello ha spiegato che bisogna capire se «prevedere o meno le Province nel dettato costituzionale». Tanto dipenderà dalla sentenza della Consulta, che sicuramente riaprirà in tutto il paese, anche a livello politico, il dibattito sulle province.
Una questione che rimane complicata e aperta, mentre le province continuano a amministrare territori e a prevedere investimenti che vanno sicuramente oltre agli orizzonti temporali di udienze, sentenze e riunioni di commissioni e comitati di saggi.

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