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lunedì, Aprile 22, 2024

Progetto ‘Granmanze’, il sindaco Barbieri mette a disposizione i terreni

AttualitàProgetto 'Granmanze', il sindaco Barbieri mette a disposizione i terreni

di Marcella Tamburello

Pareri contrari si stanno sollevando in Molise per il progetto ”Gran Manze” della Granarolo che prevede l’allevamento di 12 mila manze su terreni regionali.  Dopo il primo no da parte del sindaco di Termoli, Antonio Di Brino, che proprio qualche giorno fa aveva parlato di ”stalla a cielo aperto” e chiesto maggiori informazioni sull’iniziativa, è arrivato l’ok del sindaco di San Giuliano di Puglia, Luigi Barbieri, che vede nel progetto una vera opportunità di sviluppo per il Molise.Barbieri ha dichiarato di  voler mettere a disposizione del progetto circa 85 mila ettari di terreno, in un unico appezzamento, nel territorio comunale, al confine con il fiume Fortore. Si tratta di un’opportunità da sfruttare immediatamente – ha commentato il sindaco – per evitare che il progetto Gran Manze venga trasferito in Puglia.Favorevoli all’allevamento anche gli ecodem del Molise, l’associazione ecologisti democratici, che hanno proposto come punto di riferimento per i 12 mila capi di bestiame il terreno di un’azienda di Petacciato o addirittura il terreno di proprietà della cura vescovile di Termoli a ridosso del carcere di Larino. Qualora ci fosse l’adesione della Curia e l’assenso delle amministrazioni locali, – hanno sottolineato gli ecodem – si potrebbero creare le condizioni per salvaguardare il progetto Gran Manze e far attivare un percorso di collaborazione con uno dei più grandi gruppi imprenditoriali italiani del settore agroalimentare, appunto la Granarolo. Entusiasti dell’iniziativa anche i deputati molisani del Pd, Leva, Ruta e Venittelli.

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