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domenica, Marzo 3, 2024

Tagli alle Province, a Campobasso si rischia il crack finanziario

EvidenzaTagli alle Province, a Campobasso si rischia il crack finanziario
Il Bilancio di previsione 2013 non può essere approvato perchè mancano nelle casse dell’ente quattro milioni di euro. C’è tempo fino al 30 settembre per trovare i fondi.

La Provincia di Campobasso si avvia verso il crack finanziario a causa dei tagli inferti dal governo centrale. L’ente è passato dai 24 milioni di trasferimenti statali erogati nel 2010 ai soli cinque milioni di euro concessi nel 2013. Nell’ultimo anno è andato perso il 54% delle risorse. In pratica, sono 20 milioni di fondi in meno per la gestione della struttura ma anche per i servizi ai cittadini.

Al momento, all’appello mancano quattro milioni di euro per il Bilancio di previsione 2013. Il documento va approvato entro il 30 settembre, ma mancano i soldi. Il presidente Rosario De Matteis, insieme alla giunta, ha annunciato che non voterà il Bilancio di previsione. Il Consiglio provinciale potrebbe, dunque, sciogliersi e la Provincia sarebbe affidata a un commissario.

Alla conferenza stampa di oggi a Campobasso hanno partecipato la Giunta provinciale e i dirigenti dell’ente. Tutti sono preoccupati per il futuro. Anche trovando i quattro milioni di euro per il pareggio di bilancio, infatti, non ci sarebbero altri fondi per erogare i servizi ai cittadini. De Matteis si è rivolto anche alla Regione: “Spero si apra un dialogo, sia per il pagamento dei fondi pregressi, che sull’organizzazione dei servizi che la Provincia dovrà erogare ai cittadini”.

La Provincia di Campobasso ha avviato anche un processo di razionalizzazione della spesa su cui incide per il 55% il costo del personale. Le spese di Giunta e Consiglio arrivano, invece, a 500 mila euro all’anno. Ma, evidentemente, non basta. “Non siamo più in grando di garantire nulla e probabilmente dovremo prendere, con l’intero Consiglio, decisioni drastiche”. C’è tempo fino al 30 settembre per approvare il Bilancio. Il conto alla rovescia è già partito.

 

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