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Attualità - QD - Regione - 9 Giugno 2013

Sfide, senza soldi per colpa della Regione

I ragazzi di Sfide sono senza stipendio da troppo tempo.
Disperato appello di Andrea Di Lucente che scrive: “Basta con le chiacchiere, è ora di passare ai fatti”. Così l’assessore ai Rifiuti della Provincia di Isernia, commenta l’immobilismo dei vertici regionali nei confronti dei 21 collaboratori dell’Agenzia di sviluppo locale ‘Sfide’. “Quando ero direttore generale dell’Agenzia – dichiara Di Lucente – sulla questione non era mancato l’interessamento da parte degli allora consiglieri di minoranza Michele Petraroia e Cristiano Di Pietro, che avevano promosso una serie di audizioni nelle competenti commissioni regionali. Entrambi avevano fatto un gran parlare, ottenendo una forte risonanza mediatica in merito ai loro interventi. A distanza di mesi, però, la parti si sono ribaltate. E, ora che si tratta di assumere decisioni nei confronti dei lavoratori, per lo più giovani, la vicenda sembra non interessare più nessuno, nel governo regionale. Perché questo?”. Di Lucente ricorda come siano stato bloccati, “inspiegabilmente”, qualcosa come 300mila euro di fondi regionali, da destinare proprio all’Agenzia ‘Sfide’. Senza questi finanziamenti, “i collaboratori – prosegue l’assessore provinciale – continueranno a non percepire lo stipendio, cosa che accade ormai da nove-dieci mesi a questa parte. Dove sono, adesso, Di Pietro e Petraroia? Auspico che non si facciano disparità di trattamento verso alcun lavoratore, tanto più nei confronti dei precari di ‘Sfide’, che continuano a prestare servizio nell’incertezza più assoluta, di proroga in proroga e senza soldi nonostante l’impegno profuso e l’esperienza maturata. So bene che tante sono le difficoltà occupazionali presenti in Regione – ha concluso Di Lucente – ma nemmeno si può pensare solo ai grossi poli industriali”.

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