Erano tutti accusati di aver preteso favori e assunzioni da Sorgenia in cambio di un facile iter per l’installazione della Turbogas a Termoli. Il pm Morena Susi aveva chiesto condanne da un anno e quattro mesi a due anni e due mesi, ma il giudice Aldo Aceto oggi, dopo tre anni di processo, nella sentenza di primo grado, che ha letto dopo un’ora e mezza di camera di consiglio, ha assolto tutti dal reato di concussione perché ‘il fatto non sussiste’. Sul banco degli imputati c’erano l’ex sindaco Remo Di Giandomenico, l’ex assessore regionale Gianfranco Vitagliano, l’amministratore delegato di Sorgenia Massimo Orlandi, l’ex consigliere comunale di Guglionesi Antonio Tomei, l’ex consigliere regionale Pino Gallo e l’ex sindaco di Portocannone Domenico Rispoli. Assunzioni pilotate, affidamento di lavori a ditte segnalate, finanziamenti a squadre di calcio: queste le accuse formulate dalla Procura e per cui invece il giudice ha ritenuto che mancassero le prove. “E’ finito un incubo, abbiamo dimostrato che era tutto in regola” è stato il commento degli imputati all’uscita dall’aula. Il giudice Aceto ha dichiarato prescritto invece il reato di corruzione di cui erano anche accusati Di Giandomenico e Orlandi.L’imputazione era legata a un stage all’estero della figlia dell’ex sindaco e parlamentare dell’Udc che secondo la tesi della Procura era stato finanziato da Sorgenia. Proprio su quest’aspetto l’avvocato di Orlandi, Demetrio Rivellino, ha contestato l’inutilizzabilità della rogatoria che era stata prodotta nell’ultima udienza dal pubblico ministero. Soddisfatti dunque i legali che si aspettavano un simile epilogo e che hanno sempre sostenuto la fragilità dell’impianto accusatorio. 

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