A causa della crisi è stata una celebrazione ancor più sobria rispetto al passato, ma comunque sempre molto sentita, non soltanto dai rappresentanti delle forze dell’ordine, delle istituzioni e delle associazioni, ma anche dai tanti cittadini che a Isernia si sono dati appuntamento ai piedi del monumento ai caduti. Una cerimonia segnata dalla crisi, come sottolienato dal presidente della Repubblica e dal prefetto isernino Filippo Piritore. In effetti il momento è davvero critico. Non passa giorno che non si senta parlare di aziende in crisi, cassa integrazione o licenziamenti. I tavoli tecnici convocati all’Ufficio del Governo sono sempre più frequenti. Cionostante il prefetto di Isernia invita i cittadini a guardare con maggior fiducia al futuro. Le istituzioni – ha detto – faranno tutto il possibile per contribuire alla ripresa economica. Al termine della cerimonia, nel salone di rappresentanza della Prefettura sono state alcune onorificenze: quella di commendatore ad Armando Marinelli, della pontificia fonderia di campane di Agnone, quella di cavaliere a Francesco Tufano, di Isernia. Una medaglia d’onore alla memoria è stata invece consegnata al nipote di Biagio Gentile, di Cantalupo nel Sannio; durante la guerra fu deportato in un lager nazista.

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