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Attualità - Politica - QD - Regione - 23 Maggio 2013

Brasiello fa arrossire la vera sinistra

La vicenda di Brasiello che ha copiato il programma fa arrossire i veri esponenti della sinistra storica isernina. Lo afferma Progetto Molise che in un suo comunicato scive: “Chi l’avrebbe mai immaginato. Un programma elefantiaco, presentato in pompa magna dal candidato sindaco del centro sinistra, camuffato da centro destra, era stato decritto minuziosamente dall’attuale presidente della Camera di Commercio con il relativo mantenimento delle promesse fatte in una campagna elettorale sui generis. Ma il programma elettorale di Luigi Brasiello è stato letteralmente copiato da un altro di un comune della Toscana.
Chissà cosa avranno pensato i cittadini di quella ridente cittadina toscana leggendo il programma elettorale presentato a Isernia da Brasiello. I due programmi sono sostanzialmente identici; qualche rattoppo, qualche taglio, nulla di più. La svista di un copia-incolla così superficiale ha suscitato non pochi malumori tra i cittadini di Isernia che, dovendo scegliere il loro sindaco sulla base di importanti programmi di sviluppo della durata di cinque anni, si ritrovano un programma elettorale scopiazzato da quello di un comune toscano con differenti esigenze e peculiarità.
Ora i cittadini di Isernia sanno di quale sacco è tal buona farina avendo avuto modo di ricevere il programma direttamente a casa, o presso i gazebo o gli info point del centro sinistra. Consoliamoci, se lo hanno copiato, vuol dire che è davvero buono ma non è farina de loro sacco. Chi copia offende la dignità degli elettori. Dunque molto meglio votare chi lo ha scritto di propria mano, che è l’originale. Le buone idee sono contagiose ma possono produrre nausea nei cittadini se sono state copiate di sana pianta, dimenticandosi di cancellare alcune iniziative e sagre che nulla hanno a che vedere con la città d’Isernia. Una figuraccia che dovrebbe indurre Brasiello a dimettersi non solo da candidato sindaco del centro sinistra, ma anche da presidente della Camera di Commercio. Mai ad Isernia si era verificata una figuraccia del genere. Chissà come avrebbero reagito i vari Gabriele Veneziale, Edilio Petrocelli, Erennio Izzi. Sicuramente avrebbero cambiato i connotati a chi ha partorito un programma elettorale copia e incolla. Ma i tempi sono cambiati. C’è un giovanotto di belle speranze, Danilo Leva, che dovrebbe spiegare ai cittadini di Isernia di che pasta è fatta il suo candidato sindaco e i suoi comunicatori. Le bugie di Brasiello hanno le gambe corte. Vergogna”.

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