di Tonino Danese

Un controllo notturno. Di quelli che in questi giorni sono stati intensificati, dopo gli atti di vandalismo a Campobasso. I Carabinieri del Nucleo Investigativo appostati, in borghese insieme al loro capitano Nicola Gismondi. Hanno notato un’auto. Alla guida un 30enne del capoluogo. Subito hanno capito che era una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, in più senza patente, poiché sospesa dal prefetto. Un giovane già coinvolto in una precedente operazione della polizia, per spaccio di droga.

I militari, senza perdere tempo, lo hanno fermato e controllato. Lui visibilmente nervoso.

Nella sua auto aveva 10 panetti di hashish. Un chilo. Sigillati e pronti per essere venduti, una noccoliera tirapugni di metallo, quella che in gergo è chiamata una cazzottiera e un coltello a scatto. In tasca mezzo grammo di cocaina e altrettanto di marijuana. Tutto è stato sequestrato.

I carabinieri sono andati a casa del giovane e nella sua camera da letto hanno trovato, in una cassaforte, anche 4mila euro in tagli da 50 e 100. Frutto dello spaccio. In casa anche a un tagliere, un coltello e altro materiale per confezionare la droga. L’hashish sequestrato, con tutta probabilità acquistato in provincia di Foggia, nella Daunia, era destinato al mercato campobassano e avrebbe fruttato al 30enne quasi 15mila euro. Il giovane è ora in carcere con l’accusa di detenzione di droga per fini di spaccio e porto abusivo di armi.

Il fascicolo è sul tavolo del sostituto procuratore Nicola D’Angelo. Il capitano Gismondi ha sottolineato l’impegno dei carabinieri per contrastare il mercato della droga in città e nella provincia e ha ricordato che esattamente due anni fa, proprio il 13 maggio, due fidanzati furono arresati sempre dal Nucleo Investigativo con due chili di hashish.

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