di Anna Maria Di Matteo

L’argomento dovrebbe  essere affrontato nel corso del prossimo Consiglio per consentire all’opposizione di approfondire il parere fornito dall’avvocatura dello Stato alla quale la Regione si era rivolta. 

 Il centrodestra prende tempo sulla questione legata alla mancata promulgazione dello Statuto da parte del presidente  della Regione Paolo Frattura. La mozione iscritta all’ordine del giorno della seduta odierna  del Consiglio regionale, con la quale gli esponenti di opposizione chiedevano al governatore di procedere con la promulgazione,  non è stata più discussa. Il centrodestra, a nome del consigliere Angela Fusco Perrella ha infatti chiesto all’aula di rinviare alla successiva seduta la discussione. Una decisione assunta in seguito al ritardo con il quale è arrivata copia  del parere fornito dall’avvocatura dello Stato a cui la Regione si era rivolta per chiarimenti. “Una questione estremamente complessa che va approfondita – ha spiegato Angela Fusco Perrella – Le motivazioni interpretative fornite dall’avvocatura non ci convincono. Riteniamo possibili ulteriori ed altrettanto valide interpretazioni normative, anche alla luce delle norme costituzionali che regolano la materia”. Insomma, per il momento la questione resta in sospeso, ma di certo la mancata promulgazione dello Statuto consente al presidente della Regione Paolo Frattura ampi margini di manovra per l’allargamento dell’esecutivo che, lo ricordiamo,  dagli attuali quattro assessori dovrebbe passare a cinque con l’ingresso in Giunta di Vincenzo Cotugno di Rialzati Molise. In sostanza, nel suo parere l’avvocatura dello Stato ha fatto sapere che i tempi per la promulgazione dello Statuto non sono strettissimi come era stato ipotizzato in un primo momento, quando, cioè proprio il centrodestra aveva sollevato il problema. Non c’è nessuna fretta, il presidente Frattura può attendere ancora. Il tempo necessario per seguire l’iter che conduca all’allargamento dell’esecutivo. Sul piano procedurale nessun problema, dunque, ma su quello puramente politico lo scoglio da superare c’è eccome, a giudicare da quello che è successo nella Quinta Commissione, chiamata ad esprimersi sull’abrogazione della legge regionale numero 21, quella approvata nel corso della passata legislatura  e che fissava a quattro il numero degli assessori. L’abrogazione della norma, e la mancata promulgazione dello Statuto,  darebbero il via libera all’ingresso in Giunta di Vincenzo Cotugno. Un ingresso che per il momento sembra essere stati rinviato, visto che l’Udeur , durante i lavori della Commissione ha chiesto il rinvio della questione per consentire un maggiore approfondimento. Un segnale poco incoraggiante per Frattura che dovrà trovare il sistema per aggirare l’ostacolo e dare anche a Rialzati Molise la giusta visibilità.

 

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