Fare rete, andando oltre gli “steccati territoriali”, per uno sviluppo sociale ed economico che sfrutti al meglio la leva del turismo, strumento cardine di crescita specie per i territori montani. È  quanto stanno facendo i Comuni di Capracotta e Pescopennataro che, di concerto con le amministrazioni locali abruzzesi di Pescasseroli, Pescocostanzo e Rivisondoli, stanno dando vita al raggruppamento “Le Perle dell’Appennino”. Una collaborazione interterritoriale tra cinque realtà che hanno un enorme potenziale soprattutto sotto il profilo dello sviluppo turistico, riscontrabile nelle numerose presenze che ognuna di esse fa registrare sia durante la stagione invernale che in quella estiva, grazie alle particolari caratteristiche ambientali, storiche, culturali, enogastronomiche ed anche sportive che esse vantano. Il primo passo di questa inedita “joint venture” istituzionale è stato compiuto recentemente dalle due amministrazioni locali alto molisane, che hanno dato il via libera all’operazione attraverso il pronunciamento dei rispettivi Consigli comunali chiamati ad approvare l’Accordo di collaborazione attraverso cui ci si pone alcuni obiettivi quali: la promozione in modo integrato per la pratica e lo sviluppo della mobilità sostenibile, favorendo la salvaguardia del territorio, la valorizzazione delle risorse ambientali e la realizzazione di un marchio identificativo del territorio interessato.Soddisfatti per questi primi passi compiuti i vertici delle amministrazioni di Capracotta e Pescopennataro. Entrambi i sindaci – Antonio Monaco e Pompilio Sciulli – si dicono felici di aver iniziato un iter che porterà un indubbio beneficio, sotto il profilo dello sviluppo, ad entrambi i territori. “Fare sistema è l’unico modo per dare concretezza alle idee di sviluppo che ogni buon amministratore deve avere in mente per il proprio territorio – dicono Monaco e Sciulli – Sfruttare nuove opportunità, magari aprendosi a territori limitrofi che hanno le nostre stesse necessità e vocazioni, è la maniera migliore per affrontare le difficili sfide che ci si porranno d’ora in avanti a causa delle di ristrette economiche che non risparmiano nemmeno quelle aree che finora parevano lontane dall’essere toccate dalla crisi. Abbiamo quindi sposato con gioia questo progetto – concludono i due sindaci – certi di aver intrapreso un percorso che ci darà grandi soddisfazioni ed occasioni di crescita”.

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