L’arcivescovo di Campobasso rivolge il suo messaggio ai lavoratori, chiedendo  alla politica e alle istituzioni interventi concreti affinché sia sanata la piaga sociale rappresentata dalla disoccupazione.

In occasione del Primo maggio il presidente della Commissione dei vescovi italiani al Lavoro e alla giustizia, Giancarlo Bregantini, rivolge il suo messaggio al mondo del lavoro che vive uno dei momenti più bui della storia del Paese. Un momento particolarmente difficile anche per il Molise, dove il fenomeno della disoccupazione ha raggiunto le dimensioni della vera e propria emergenza sociale. E dunque alla luce di questa situazione estremamente grave le celebrazioni per il Primo maggio racchiudono un significato ancora più pregnante. Giancarlo Bregantini, da sempre particolarmente sensibile alle problematiche legate al mondo del lavoro, anche quest’anno non ha voluto far mancare il suo sostegno, ponendosi al fianco dei lavoratori, e di chi il lavoro lo ha perso. “Restituiamo la dignità al Paese creando lavoro per tutti”, è il suo messaggio. L’invito alle istituzioni e alla politica a “sanare la piaga sociale della mancanza del lavoro che da decenni sta opprimendo soprattutto le fasce deboli”, dichiara.  Per Bregantini il lavoratore ha bisogno di stabilità e di essere tutelato nei suoi diritti fondamentali, tra cui c’è anche quello di poter garantire un’esistenza dignitosa alla propria famiglia.  “La politica faccia strada ad uno sviluppo concreto e recuperi la sua credibilità, perché si dia più spazio alla responsabilità piuttosto che alle divisioni che hanno disperso solo risorse”, è il monito dell’arcivescovo di Campobasso.

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