Non si ferma la protesta dei balneatori contro il piano spiaggia redatto dal Comune di Termoli, la cui amministrazione è stata accusata di non aver coinvolto gli operatori nei momenti decisivi dell’adozione. Un piano che secondo i diretti interessati andrebbe a innescare una sorta di concorrenza sleale con i tratti di spiaggia libera ancora vicini al centro città e che invece verrebbero dati in gestione per nuove strutture ricettive. I balneatori hanno incontrato il sindaco Di Brino, l’assessore Ferrazzano, e il tecnico che ha redatto il piano proprio per un confronto, che in alcuni momenti è stato molto acceso e che non è riuscito a risolvere il problema visto che ognuno è rimasto sulle proprie posizioni. Il sindaco ha rivendicato il coinvolgimento degli operatori, che poi a suo dire, non si sono più fatti sentire, precisando che il piano regolatore degli arenili è stato ereditato dalla precedente amministrazione. I titolari di concessioni demaniali a loro volta hanno ricordato di aver fatto osservazioni che non sono state prese in considerazione. Un piano, che secondo Pietro D’Andrea della Fibaconfesercenti sarebbe ormai obsoleto, in quanto nel frattempo è cambiata la linea di costa. Insomma i balneatori hanno confermato tutta la loro volontà ad opporsi al piano una volta che dovrà arrivare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Polemiche anche sul piano dei chioschi che permetterà l’apertura di attività su lungomare che secondo i balneatori venderanno le stesse cose che vendono loro nei lidi. Una polemica che non ha visto d’accordo il sindaco Di Brino che ha difeso l’idea dei chioschi sostenendo che in un momento di crisi economica, daranno la possibilità a tanti giovani di lavorare.

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