Se si verificherà “l’inciucio” delle larghe intese “la gente, che è stufa, prenderà i bastoni”. I toni del leader del Movimento 5 Stelle sono quelli di sempre. Parla ai suoi parlamentari in un agriturismo alle porte della capitale. Una località che doveva rimanere segreta: la tenuta “Villa Valente, ristorante La Quiete”, in località Tragliata, frazione di Fiumicino. Dove i giornalisti sono stati bloccati all’ingresso del casale. Un muretto basso consente di vedere quanto accade. Grillo si affaccia, in giubbotto di pelle nera e camicia a scacchi, saluta calorosamente i suoi ma si tiene lontano dalla stampa.

“Ho detto a Napolitano di darci l’incarico e poi faremo un nome. Ora il nome è il movimento – dice il leader. Dobbiamo arrivare calmi e sereni all’elezione del presidente della Repubblica, che sarà molto diverso da questo”.

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