Qualche timido raggio di sole ha riacceso le speranze degli irriducibili della gita fuori porta. Anche quest’anno la natura e la buona cucina del Molise hanno fatto centro. Già dalle prime ore del mattino traffico sostenuto a Isernia e sulle principali strade della provincia. Diversi i visitatori arrivati dalle regioni limitrofe, in particolare dalla Campania. Il tempo incerto ha comunque favorito anche le visite nei luoghi di interesse storico. In Alto Molise e nella Valle del Volturno sono rimaste aperte al pubblico l’area degli scavi archeologici di Pietrabbondante – con il suo teatro e il tempio italico – e quella del complesso monastico medievale di San Vincenzo al Volturno. Porte aperte anche al museo nazionale allestito all’interno del castello Pandone di Venafro. Ma in un certo senso la novità è rappresentata dal museo del paleolitico di Isernia. Nei padiglioni che racchiudono l’area degli scavi e la paelosuperficie sia ieri che oggi s’è vista un po’ di gente. A Pasqua, anche a causa del maltempo, si sono registrate circa 20 presenze. Mentre nel giorno di Pasquetta è andata molto meglio. Molte le telefonate al centralino del museo per prenotare le visite. Già al mattino si è visto qualcuno. Nel pomeriggio è andata meglio.

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