Da anni i cittadini di Carpinone – ma non solo – chiedono che si trovi una soluzione per mettere in sicurezza il bivio sulla statale 17, nel territorio di Pesche. Gli incidenti sono sempre più frequenti, ma nessuno interviene per porre rimedio. I continui appelli dell’Amministrazione comunale finora sono caduti nel vuoto: “Negli ultimi tre mesi ci sono stati sette incidenti – ha detto il vice sindaco di Carpinone, Raffaele Biondi -. In passato, purtroppo, ce ne sono stati anche di mortali. Questo bivio è pericoloso perché, oltre a essere a raso, non è illuminato. Con il maltempo, poi, la situazione peggiora. Per non parlare dell’orario in cui tornano a casa i dipendenti della Ittierre”. Eppure una soluzione ci sarebbe, tra l’altro a costi nemmeno eccessivi: “A mio avviso – ha aggiunto Biondi – bisognerebbe rispolverare un vecchio progetto, quello che prevede la chiusura del bivio di Carpinone e lo sfruttamento di quello di Pettoranello. Con una bretella di collegamento tra le due zone industriali, distanti poche centinaia di metri, il problema sarebbe risolto. Si tratta soltanto di fare un ponte sul Carpino. Certo è che con la realizzazione del lotto zero della superstrada Isernia-Castel di Sangro i problemi di traffico sono destinati ad aumentare. Per questo il Comune di Carpinone torna a chiedere soluzioni concrete in tempi rapidi. Chiederemo all’Anas e al presidente della Regione Frattura – ha concluso il vice sindaco – di aprire al più presto un tavolo di confronto per trovare una soluzione in tempi ragionevoli”.

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