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Evidenza - 28 Marzo 2013

Disastro ambientale sul fiume Cavaliere, partono le denunce degli ambientalisti

“Disastro ambientale sul fiume Cavaliere”. La denuncia è di Salvatore Tartaglione, presidente dell’Associazione sportiva Pam (Pesca ambiente Molise). “Sono bastati 15 giorni e un po’ di pioggia – afferma – per trasformare il fiume Cavaliere in  una pattumiera. Per chi non lo sa, stiamo parlando del tratto di fiume che si forma  dopo la confluenza del Carpino e del Sordo, all’altezza del depuratore di Isernia, corre in territorio di Macchia e dopo 10 km raggiunge il Volturno. Una valanga di pannolini, catturati dalla vegetazione, prevale rispetto a buste di plastica, guanti in lattice, bende e garze, cerotti, lattine, preservativi, fili della corrente e rifiuti di ogni assurda fantasia. Addirittura un motorino con tanto di targa, sportelli di auto, lamette, chiodi, batterie, pneumatici… Chiunque conosce il fiume sa che c’è sempre stato un problema di inquinamento, ma questo si concentrava essenzialmente nel tratto immediatamente a valle del depuratore. Oggi il disastro si è consumato sull’intero tratto di 10km. Eppure in quello stesso tratto, dopo un anno di lavoro dell’associazione Pam (titolare di regolare concessone rilasciata dall’assessorato caccia e pesca della Provincia di Isernia), che lo ha ripulito, risanato dopo anni di abbandono, con il supporto del Comune di Macchia e della Provincia di Isernia, era nata la “Riserva Cavaliere”, con un torrente d’eccellenza inserito in un contesto ambientale di tutto pregio, di cui si è parlato nelle migliori riviste italiane ed in un documentario andato in onda nel novembre scorso su Sky. Grazie a tutto questo, la riserva è stata scelta per effettuare la finale del campionato italiano juniores di pesca a mosca il 6 e 7 aprile prossimi, valevole anche per la selezione della nazionale italiana juniores che parteciperà ai campionati mondiali in Irlanda a luglio. Costernazione, incredulità, sbigottimento, delusione, rabbia. Questi sono i sentimenti di tanti volontari, tanti ragazzi  che hanno creduto e speso energie in un sogno, subito realtà e subito compromesso: vivere la riserva come un luogo di incontro di giovani e meno giovani del vicino comune di Macchia o provenienti dai paesini limitrofi e da altre città d’Italia per condividere una passione e imparare ad apprezzare il contatto con la natura. Solo nel primo anno sono state registrate oltre 100 visite da fuori regione. Dicano la Provincia, il Comune di Isernia, gli altri Comuni a monte, e tutte  le autorità preposte, perché è successo tutto ciò”. Il Presidente della associazione ha sporto denuncia chiedendo che sia fatta luce sul fenomeno, quantomeno singolare, che ha colpito in modo così violento il fiume Cavaliere.   “L’associazione Pam profonderà ogni impegno presso le istituzioni affinché sia restituita dignità alla riserva  e siano trovati strumenti, mezzi e risorse per garantire finalmente tutela  a questo tratto di fiume”.

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