Home Diritto e fisco Familiare con handicap grave: il periodo di congedo vale per la pensione, ma non per la carriera
Diritto e fisco - 18 Marzo 2013

Familiare con handicap grave: il periodo di congedo vale per la pensione, ma non per la carriera

Rispondendo ad un quesito sollevato dal Miur, la Funzione pubblica, con la nota 2285/13, ha fornito precisazioni sulla computabilità ai fini dell’anzianità di servizio e della progressione economica del congedo straordinario retribuito concesso al coniuge del soggetto con handicap grave, o, nell’ordine, al padre o alla madre anche adottivi, a uno dei figli conviventi o uno dei fratelli o delle sorelle conviventi, nel caso di mancanza, decesso o invalidità del soggetto avente diritto più prossimo. La Funzione pubblica aveva già precisato che «i periodi di congedo straordinario non sono computati ai fini della maturazione di ferie, tredicesima, trattamento di fine rapporto e trattamenti di fine servizio, ma, essendo coperti da contribuzione, sono validi ai fini del calcolo dell’anzianità» (circolare n. 1/2012). Poiché la legge ha previsto l’istituto della contribuzione figurativa, valida per il diritto e per la misura della pensione, si deve ritenere che il periodo del congedo vada riconosciuto ai fini dell’anzianità di servizio valevole per il raggiungimento del diritto a pensione e per la sua misura.

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