Fumata grigia dalla nuova riunione della commissione di vigilanza per le carresi che si è tenuta a Ururi in Comune. Per l’assenza del rappresentante della Fise, la federazione italiana sport equestri, nell’incontro non si è deciso nulla di definitivo, ma comunque le parti intervenute hanno trattato tutte le questioni ed elaborato un verbale che è stato mandato insieme a una serie di documenti alla Fise a cui ora spetta la convocazione del nuovo incontro. Erano presenti rappresentanti dell’Asrem, dell’ufficio veterinario, dell’Unione dei Comuni e delle forze dell’ordine. La commissione di vigilanza, presieduta dal sindaco di Ururi Luigi Plescia, ha analizzato un’ampia documentazione con cui si ritiene di aver superato gli ostacoli del decreto Martini che, fondato sulla salvaguardia degli animali, impedisce la corsa su strada asfaltata. E’ stata presentata una relazione con cui si spiega che per i cavalli verranno utilizzati ferri in alluminio e gomma, antiscivolo. Nel voluminoso fascicolo inviato alla Fise c’è una relazione sulla planimetria del percorso e una perizia tecnica sulla resistenza tecnica delle barriere che vengono messe a protezione della strada. Il percorso, lungo oltre 3 chilometri, parte dalla zona chiamata Lo Sfilaturo, fuori dal paese. C’è una strada sterrata lunga 600 metri e il resto è tutto asfaltato tra la provinciale e infine le strade comunali. “Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare – ha commentato il sindaco di Ururi Luigi Plescia-. Ora ci auguriamo solo che la commissione venga riconvocata a breve, anche perché devono iniziare le prove. Siamo già in ritardo” ha concluso il sindaco. All’attesissimo appuntamento del 3 maggio mancano infatti solo due mesi. Anche i comuni di San Martino e Portocannone stanno facendo di tutti per non fermare una tradizione lunga secoli.

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