Home QD La Commissione Regionale Anticorruzione scrive a Frattura “la legalità prima di tutto”
QD - Regione - 28 Febbraio 2013

La Commissione Regionale Anticorruzione scrive a Frattura “la legalità prima di tutto”

trasparenza, legalità e controlli sembrano essere parole ai più sconosciute. Non a caso, la performance molisana è scarsa in tutti quegli indici che provano a misurare il livello di corruzione percepita (Trasparency International Report 2012). Il sistema Molise ha perso la capacità di autoregolarsi. La gestione della cosa pubblica è diventata spesso un affare privato. Credo tuttavia che non bisogna perdere la speranza. La cosa più utile da fare attualmente è probabilmente chiedersi da dove possiamo ripartire. Incredibile ma vero, forse la risposta può venire dalle imprese e dal settore privato. Uno studio da noi recentemente effettuato ci fornisce tutti gli elementi per capire come mettere in piedi e gestire un efficace sistema regionale anticorruzione. La nostra ricerca ha analizzato i comportamenti di alcune imprese del territorio, sottolineando le buone prassi in termini di prevenzione della corruzione. Il quadro che ne esce non è affatto così negativo come si poteva immaginare. Se è vero che quasi il 15% delle imprese analizzate è stato colto in fallo dal sistema giudiziario, nel corso degli ultimi sei mesi, ce ne sono invece molte altre che stanno mettendo in pratica efficaci meccanismi di gestione di questo particolare tipo di rischio. Qual è il loro merito? Quello di avere messo a punto un sistema di prevenzione articolato e adeguato al contesto in cui operano. Le politiche anticorruzione devono essere pubbliche, dettagliate e rese note a dipendenti, fornitori e terzi. La lotta alla corruzione deve assolutamente ricevere un preciso sostegno dal proprio management e sono state studiate modalità per proteggere la privacy di chi denuncia casi di corruzione. In queste aziende insomma non si ha paura di guardare in faccia ad un problema che è riconosciuto come reale. Il primo passo per combattere efficacemente la corruzione nella nostra regione è non far finta di nulla. La corruzione rende il mercato meno efficiente e drena risorse pubbliche. Aumenta la disuguaglianze, favorisce la violazione dei diritti ed ha dei costi economici e ambientali incredibilmente alti. Far finta di nulla, quindi,  non è la soluzione. Molto meglio affrontare la questione di petto, con tutte le difficoltà del caso. So per certo che Paolo Frattura è in perfetta sintonia su tutta la linea d’impostazione della nostra Commissione Regionale Anticorruzione. Sue le parole: “Istituire una commissione regionale anticorruzione è fondamentale per l’intero patrimonio socio-economico regionale. Io credo, sono convinto, che il politico debba pianificare e ingegnarsi nella maniera migliore per rendere superiore il livello di vita del cittadino, ma non può assolutamente entrare a far parte di un organo che si prefigge il controllo dell’operato della Pubblica amministrazione. Sarebbe in un evidente conflitto d’interessi. Sono in perfetta sintonia su tutta la linea d’impostazione del Prof. Musacchio”. Non sempre una istituzione può essere gestita con metodologie mutuate dal mondo aziendale, ma in questo caso forse vale la pena di provare questo particolare meccanismo. A beneficiarne potrebbero esserne migliaia di cittadini molisani. La strategia da noi elaborata (che illustreremo in dettaglio in un Convegno nel mese di aprile) si basa sui seguenti punti: 1) istituzione di una Commissione Regionale Anticorruzione indipendente, efficace e dotata di adeguate risorse, così come previsto anche dalle convenzioni internazionali; 2) adozione di un codice anticorruzione dettagliato ed esaustivo; 3) adozione di norme più stringenti relativi alla governance ed agli obblighi di rendicontazione della Regione e degli enti para o sub regionali; 4) estensione della applicazione delle Convenzioni penale e civile contro la corruzione del Consiglio d’Europa; 5) adozione di strumenti per la protezione di coloro che segnalano illeciti; 6) introduzione di piani educativi specifici nelle scuole, con approfondimenti sulle cause e le conseguenze della corruzione. Chiedo a Paolo Frattura ed al suo governo di impegnarsi a mettere in atto, nei suoi primi cento giorni, almeno le prime tre misure di lotta contro la corruzione! Un sogno? Io credo di no!

 

(Prof. Vincenzo Musacchio, della Commissione Regionale Anticorruzione del Molise).

 

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