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Apertura - Attualità - Politica - 23 Febbraio 2013

Tra politica, antipolitica e astensione: il Molise e l’Italia al voto. A decidere saranno le donne

di PASQUALE DI BELLO

Sono 47 milioni gli italiani chiamati alle urne per scegliere il nuovo Parlamento. In Molise, invece, gli elettori saranno 330 mila e dovranno scegliere, oltre al Presidente della Regione, anche il venti consiglieri che comporranno la nuova assemblea regionale. Di fatto sono tre le strade a disposizione dei cittadini: politica, antipolitica e astensione. Ad essere prevalente, tanto per il Parlamento quanto per la Regione, sarà il voto femminile, numericamente superiore a quello maschile.   

Il 28 febbraio, come annunciato, Benedetto XVI si ritirerà in clausura tornando ad essere quello che era: Josef Ratzinger. Due giorni prima, il 26 e il 27, ad andarsene saranno altre figure (e parecchi figuri) che non hanno nulla a che fare con Santa Romana Chiesa ma che hanno fatto della politica nazionale e regionale se non un papato qualcosa che gli assomiglia molto. Dopo aver interpretato a vita il proprio mandato, appunto come una sorta di pontificato, saranno in molti a restare sommersi, tanti che spariranno e non mancheranno più a nessuno, nemmeno a se stessi. In compenso, qualcuno resterà e qualcun altro entrerà per la prima volta nei palazzi e nelle Istituzioni. A decidere la destinazione dei primi, quelli che spariranno, dei secondi, quelli che entreranno, e dei terzi, i novizi, saranno gli elettori italiani e molisani che hanno davanti sostanzialmente tre scelte: la politica, l’antipolitica e l’astensione. Possono decidere, in buona sostanza, se affidarsi a coloro di cui si sono sempre fidati, cioè i partiti; se invece diffidare di questi ultimi di e affidarsi a chi vorrebbe farne coriandoli, e in questa direzione la scelta non manca. Infine, come ultima istanza, possono fare quello che il maltempo, il ragù della domenica, le sfogliatelle della festa e il derby della domenica sera (Inter – Milan) suggeriscono di fare: restarsene a casa. Sarà interessante, alla fine del turno nazionale e regionale, misurare queste tre distanze, quelle che corrono tra politica, antipolitica e apolitica.

Una curiosità: tanto in Molise quanto in Italia sarà l’elettorato femminile a decidere la strada da prendere. Per la Camera dei Deputati, 47.011.309, di cui 22.569.269 maschi e 24.442.040 femmine, per il Senato della Repubblica 43.071.494, di cui 20.547.324 maschi e 22.524.170 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Nella regione Molise il numero di elettori sarà di 332.478, di cui 163.398 maschi e 169.080 femmine, che eleggeranno 20 consiglieri regionali (di cui 4 al maggioritario e 16 al proporzionale). Si voterà domenica, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì, dalle ore 7 alle ore 15. Lo scrutinio avrà inizio lunedì 25 febbraio, al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato e, a seguire, della Camera. Successivamente martedì 26 febbraio, a partire dalle ore 14, si svolgeranno gli scrutini per le elezioni regionali.

 

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