ROMA – Chiude la campagna elettorale, a Roma, col suo grido di battaglia rivolto ai politici: “Per voi è finita. Inizia una nuova era. Arrendetevi”. Ma il comizio di Beppe Grillo, in una piazza San Giovanni stracolma, sarà ricordato anche per un lunghissimo braccio di ferro con i giornalisti, durato tutto il pomeriggio. Tensione, proteste e una lunga trattativa con le forze dell’ordine. Alla fine è stato costretto ad aprire l’accesso al palco del comizio di una gremitissima piazza San Giovanni (800 mila persone secondo gli organizzatori) anche alla stampa italiana, seppure in una posizione scomoda e defiliata rispetto al cuore della manifestazione. Nel pomeriggio i giornalisti si erano visti negare la possibilità di lavorare da vicino, “privilegio” concesso dal leader del Movimento 5 Stelle solo alla troupe di Sky Tg24 e alla stampa straniera. Il “Sarà un piacere Day”, la tappa finale dello “Tsunami Tour” a Roma, è iniziato dunque tra accuse e scintille.

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