Un storia di infanzia violata quella che arriva da Belmonte del Sannio e che coinvolge tre bambini, la loro madre e due anziani zii paterni. Una brutta storia di pedofilia cominciata nel 2006, venuta a galla nel 2008 e  conclusa tra il 2011 e il 2013 con pesanti condanne che comunque – hanno detto gli avvocati di parte civile Tagliamonte ed Epifanio – non ridaranno mai alle vittime la serenità perduta. I bambini, all’epoca dei fatti, erano rimasti orfani di padre e vivevano in condizioni di estrema povertà, tanto da poter ottenere l’aiuto degli assistenti sociali. Dalle ricostruzioni dell’accusa è emerso che i tre bambini non potevano comprendere il senso della visita di due zii, ormai in pensione dopo una vita trascorsa ad accompagnare il gregge al pascolo. I due pastori, fratelli del loro papà, con cui restavano da soli e da cui, sempre secondo l’accusa, subivano abusi sessuali. A denunciare tutto alla Polizia di Isernia furono li assistenti sociali. Pochi mesi d’indagine e, subito, i poliziotti trovarono riscontro a quelle che l’avvocato Tagliamonte ha definito “terrificanti” ipotesi investigative. Il processo si è svolto in tempi diversi per questioni procedurali. In entrambi era indagata anche la madre dei bambini per concorso omissivo nella violenza sessuale. Il primo processo è terminato a marzo del 2011. Il Collegio giudicante composto da Ferdinandi, Messa e Ruscitto condannò a 20 anni il pastore e a 14 anni la madre dei bambini. Oggi sono arrivate le altre condanne emesse dal Collegio Giudicante composto Ghionni, Piccialli e Battista; 11 anni al pastore e 9 alla madre delle piccole vittime di abusi. Il Pm Federico Scioli aveva chiesto 11 anni per entrambi.Sono state inoltre disposte le provvisionali a titolo di risarcimento danni: 70mila euro per ogni minore.

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